menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Scontro durante il faccia a faccia tra la giunta urbinate e regionale

6 132
14.02.2026

Giunta regionale e giunta comunale di Urbino si sono incontrate. Ma anche scontrate. In alcuni momenti sono "volati stracci", raccontano fonti di via Puccinotti: a lanciarli il padrone di casa, il sindaco Gambini, soprattutto sulla questione dei Comuni montani. Ma poi, come in cielo, anche in Comune è tornato il sereno.

Sindaco più che un incontro lo si può definire team building, come si dice ora?

"Ho chiesto che la Regione venisse in città perché è importante il confronto e ringrazio il presidente Acquaroli e gli assessori per essere stati da noi. Sono soddisfatto. È stata anche l’occasione per fare sì che i miei assessori conoscessero bene anche i loro riferimenti a Palazzo Raffaello".

Gambini spiega che quella di ieri pomeriggio, dopo l’assemblea dei sindaci di Area Vasta, è stata l’occasione in cui sono stati "chiariti alcuni aspetti sulla situazione di trasformazione dei Comuni montani. Abbiamo condiviso che bisogna lavorare perché questa classificazione venga modificata a livello tecnico e quindi ci saranno i tavoli tecnici, anche a livello di Ministero".

Tra i temi trattati anche l’attenzione al piano rifiuti "per evitare un aumento tra 3 anni del 30% della Tari; dell’attenzione verso Urbino capoluogo e la provincia. Verso la sanità e trasporti, la Capitale della cultura 2033 che dovrà comprendere anche Fano".

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli, a margine dell’incontro ha detto al Carlino: "Abbiamo fatto un punto sulle situazioni che l’Amministrazione comunale di Urbino reputa prioritarie. È sempre importante confrontarsi per stabilire linee strategiche comuni. Abbiamo fatto e dobbiamo continuare a fare il massimo per valorizzare questo territorio e renderlo sempre più competitivo, una città che è un riferimento culturale della nostra regione con un richiamo nazionale e internazionale che noi riconosciamo forte".


© il Resto del Carlino