Sabato di tensione. Sale l’allerta per l’arrivo di Nordio e Piantedosi
Si annuncia un sabato ad alta tensione per Bologna, in vista dell’approdo in città dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi. I titolari del Viminale e di via Arenula saranno domani alle 10 all’Hotel Savoia Regency — scelto al posto della centralissima piazza XX settembre, inizialmente teatro dell’evento — per una manifestazione organizzata dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, dal titolo ’Non c’è sicurezza senza giustizia’. Sul palco saliranno anche i due capigruppo Galeazzo Bignami e Lucio Malan. Si parlerà di referendum, e delle ragioni per votare ’sì’ alla riforma del governo. La tensione, di diceva, è palpabile. E si temono contestazioni antagoniste.
Andiamo con ordine. La polemica è scoppiata alcuni giorni fa, quando il segretario Pd di Bologna Enrico Di Stasi ha ’spoilerato’ l’evento di FdI con i ministri, inizialmente previsto in piazza XX settembre. I meloniani sono insorti, ponendo la questione delle modalità con cui i dem erano venuti a conoscenza dell’evento e accusandoli di gettare acqua sul fuoco: "A Bologna è in corso una chiamata alle armi". FdI si è addirittura rivolta alla Procura per denunciare la fuga di notizie, la quale comunque ha consigliato i meloniani di spostarsi all’Hotel Savoia Regency, in zona Pilastro, giudicato meno vulnerabile dal punto di vista delle contestazioni.
Al momento l’unica iniziativa di sinistra resa nota è la conferenza stampa indetta domani alle 11.30 da Potere al Popolo, al grido di ’No al referendum, No alle svolte autoritarie, No alla guerra sociale, No a riarmo e guerra’. Presidio che, però, ha già ricevuto il supporto dei collettivi: Cambiarerotta e Osa, sui loro canali social, hanno annunciato l’adesione all’iniziativa. Tanto è bastato per fare arrabbiare l’eurodeputato di FdI Stefano Cavedagna: "Un picchetto politico in pieno stile antagonista, con il chiaro obiettivo di ostacolare la libertà di espressione", tuona.
Tutta la settimana, del resto, è stata costellata di polemiche, innescate dall’apertura del presidente della Regione, Michele de Pascale, alla possibilità di realizzare un Cpr in un luogo da definire dell’Emilia-Romagna. La mossa, ad alcuni osservatori, è apparsa un assist al ministro Piantedosi, che ha poi comunicato la volontà di aprire un Cpr a Bologna, ipotesi che ha mandato su tutte le furie sia il sindaco Lepore sia gli esponenti della sinistra in Regione e a Palazzo d’Accursio.
Non è escluso che la conferenza di domattina sia accompagnata dalle proteste, anche se, al momento, non ci sono manifestazioni convocate se non, appunto, la conferenza stampa di Potere al Popolo, che ancora non è chiaro se potrà tenersi di fronte all’albergo dove saranno presenti Nordio e Piantedosi. Fra i centri sociali e i principali collettivi di studenti sono in programma numerose assemblee.
