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Artemis II, c’è pure un’eccellenza romagnola

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Andrea Togni, 33 anni, è docente all’Università del Kentucky

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È tornato a casa, a San Mauro Pascoli, il professore scienziato Andrea Togni, 33 anni, dal Kentucky dopo avere seguito l’avventura della missione Artemis II attorno alla Luna. Togni è già considerato un’altra eccellenza della Romagna.

Quale è stato il suo lavoro con l’Università del Kentucky per la missione Artemis?

"La Morehead State University, dove sono professore, è nel Kentucky. Nel lavoro di supporto ad Artemis, sono stato il principale promotore perchè la Nasa cercava dei volontari per fare un’attività di tracciamento del percorso della navicella. Praticamente noi ricevevamo un segnale delle onde radio da cui andavamo a stimare la velocità della navicella tramite l’effetto doppler. Noi e altre 33 organizzazioni nel mondo. L’obiettivo della Nasa tramite il nostro lavoro è capire chi domani può essere in grado e ha le competenze per supportare nuove missioni lunari e una base lunare".

Come nasce l’incontro con l’Università del Kentucky?

"Mi sono diplomato all’Istituto Marie Curie di Savignano al Liceo scientifico. Poi il corso di laurea in Ingegneria Meccanica a Forlì, la Laurea Magistrale sempre a Forlì in Ingegnaria Meccanica e ho preso il dottorato di ricerca in Meccanica e Scienze avanzate dell’ingegneria. Durante il dottorato mi hanno dato la possibilità di fare un periodo di ricerca all’estero e viste le possibiltà che mi interessavano ho scelto quella americana, anche perchè quell’Università aveva progettato un satellite che stava per mandare in orbita con la missione Artemis 1 e quindi ho potuto anche imparare supportando le operazioni di questo satellite".

Come nasce questa sua passione?

"Per formazione professionale. Ho studiato la tecnologia, mi sono appassionato e ho provato. I fondi per il mio dottorato di ricerca sono arrivati dall’Agenzia Spaziale Italiana. Ho continuato le mie ricerche e ho avuto modo di lavorare con grandi missioni della Nasa e dell’Esa, quella denominata Juno che è su Giove e l’altra Bepi Colombo su Mercurio. Ho potuto lavorare a queste grazie al gruppo di ricerca molto specializzato che c’è a Forlì, tant’è che qualche mese fa io e altri ricercatori abbiamo ricevuto il Group Achievement Award dalla Nasa per avere reso possibili le radio occultazioni di Giove che hanno portato scoperte all’avanguardia".

Resterà sempre nel Kentucky?

"Il lavoro che faccio lì e il contributo scientifico che do sono ottimi. Finchè posso collaborare lo faccio. Però il lavoro si può fare anche da remoto come sto facendo anche in questi giorni a San Mauro Pascoli".

Cosa le manca del suo paese? "La Romagna è bellissima, mi mancano i cappelletti".

Ci sarà un’altra missione Artemis?

"Sicuramente. Il programma Artemis è internazionale e vi collabora anche l’Italia. Stanno già assemblando il lanciatore per Artemis 3".

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© il Resto del Carlino