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Il Cesena ‘resuscita’ anche lo Spezia: i liguri passano 2-3 al Manuzzi

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21.02.2026

Cesena, 21 febbraio 2026 – Match delicato quello dell’Orogel Manuzzi, fra due squadre in netta difficoltà nell’ultimo periodo. Ma, come nell’ultimo mese, il Cesena si dimostra dottor Frankenstein: si trova di fronte degli avversari in netta difficoltà, e con una scarica elettrica li resuscita. È successo col Bari, ad Avellino e a Chiavari con l’Entella, ed è successo pure con lo Spezia. E si continuano ad aggiornare le statistiche negative: 7 sconfitte nelle ultime 10, con 20 gol incassati e appena 10 fatti, due vittorie e appena 7 punti. E la classifica del solo 2026 piazza il Cesena al quartultimo posto, con 6 punti. Davanti solo a Reggiana, Bari e Pescara, con 5.

Eppure, il match contro lo Spezia parte bene: passano appena 3 minuti e il Cesena bussa. Frabotta se ne va sulla sinistra e arrivato al limite, la mette in mezzo per Berti che dal limite dell’area grande impegna Radunovic. Ma è l’antipasto per la portata principale, che arriva un minuto più tardi: Berti lancia Frabotta sulla fascia che, come un minuto prima, la mette in mezzo. Questa volta, però, al centro c’è Shpendi che, tutto solo e sul filo del fuorigioco, porta in vantaggio i bianconeri.

Lo Spezia è vivo, e ci mette meno di un quarto d’ora per trovare il pareggio, con Artistico che riceve un lungo lancio di Bellemo, mangia in testa ad Amoran e con un pallonetto scavalca Klinsmann, fuori dai pali.

Il Cesena però insiste, sulle ali di una buona intesa Cerri-Shpendi. L’ex Como fa sentire la sua fisicità e arretra a recuperare palloni importanti, come quello che offre a Francesconi, che porta palla fino al limite quando scarica per Berti. Il cross del furetto di Calisese, però, è preda di Radunovic. 

L’intesa fra Cerri e i compagni cresce col passare dei minuti e poco prima del 40’ è ancore il numero 7 del Cavalluccio a dare il la a un’ottima manovra bianconera, con il tacco a liberare Berti. La difesa devia provvidenzialmente la palla in angolo.

Ma è un momento propizio per i bianconeri, che ci provano anche da lontano: Castagnetti libera la botta dai 25 metri, che finisce alta. Poi è ancora Cerri a liberare il tiro di Shpendi, con Ciofi che recupera a centrocampo, sfrutta la sponda del panzer ma il gemello spara alto. Lo stesso Shpendi tre minuti dopo restituisce il favore, dopo essersi fatto 20 metri palla al piede, ma Cerri spara su Radunovic. Sul rimpallo, è Ciervo a non sfruttare l’occasione, con la difesa ospite che libera.

Si ritorna in campo dopo l’intervallo, passano appena 50 secondi e il Cesena bussa: Francesconi recupera a centrocampo, allarga per Ciervo che allunga per Berti, il suo tocco per Cerri però è liberato dalla difesa sopite. Altri 50 secondi ed è Shpendi ad avere la palla buona sui piedi, ma il tiro è debole.

Qualche giro di lancetta dopo e il Cesena trova di nuovo il gol: Francesconi libera Ciervo che la mette subito in mezzo per Shpendi, con il gemello che prova il tiro. Radunovic devia ma non trattiene, sul pallone si fionda Berti, che si fa trovare pronto per il tap-in del raddoppio. Sulle ali dell’entusiasmo del gol il Cesena spinge e prova il tiro con Shpendi, lanciato in contropiede da Berti, ma Bonfanti fa buona guardia. Al quarto d’ora è ancora Bonfanti a bloccare il tiro a botta sicura di Shpendi, ben servito da Ciervo.

Ma lo Spezia è più vivo che mai e dopo una frazione di qualche minuto in cui ha preso campo, arriva anche al pareggio: cross dalla destra, Sernicola di testa la allunga per Aurelio che trova la deviazione vincente in area piccola. Passano solo 8 minuti e lo Spezia ha l’occasione di passare in vantaggio: Vlahovic salta Amoran e la mette in mezzo per Aurelio. Klinsmann la devia sul palo, con Artistico che si fionda sul pallone, si gira e insacca. Di Marco la va a rivedere, per il possibile fallo di Vlahovic su Amoran, ma dopo il check del Var il fischietto indica il centrocampo.

Dall’altra parte è Mateju ad atterrare Olivieri con una gomitata, ma Di Marco fa segno di alzarsi. Poi è un assalto all’arma – anzi, maglia – bianca, con il Cesena che chiude con tre attaccanti, Shpendi, Olivieri e Vrioni, senza mai risultare veramente pericoloso. La classifica resta tutto sommato buona, con la posizione playoff ancora salva. Ma il trend dell’ultimo periodo è decisamente preoccupante.

Il tabellino del match

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Amoran, Mangraviti (1’ st Piacentini); Ciervo, Francesconi, Castagnetti, Berti (37’ st Vrioni), Frabotta (24’ st Magni, 27’ st Corazza); Shpendi, Cerri (27’ st Olivieri). A disp.: Siano, Ferretti, Guidi, Bastoni, Bisoli, Zamagni, Wade. All.: Mignani.

SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero (13’ st Vignali), Mateju, Bonfanti; Sernicola, Bellemo (13’ st Comotto), Romano, Adamo (38’ st Nagy), Beruatto (19’ st Aurelio); Artistico, Skjellerup (20’ st Vlahovic).A disp.: Mascardi, Loria, Conte, Bertoncini, Shagaxle, Lorenzelli. All.: Donadoni.

Arbitro: Di Marco di Ciampino.

Reti: 4’ pt Shpendi, 18’ pt e 30’ st Artistico, 8’ st Berti, 22’ Aurelio.

Note – spettatori 9.885; espulso Vergassola nel finale; ammoniti Mangraviti per il Cesena, Bellemo e Skjellerup per lo Spezia; angoli 7-0; recupero 2’ e 6’.


© il Resto del Carlino