Soccorsi, la montagna si mobilita: "Serve il medico a bordo del 118". Faccia a faccia con i vertici Ausl
Si terrà questa mattina alle 10 in Comune a Fanano l’atteso incontro tra i primi cittadini dei comuni del crinale modenese (Fanano, Sestola e Montecreto), i consiglieri di maggioranza e opposizione fananesi, i rappresentanti del ’Comitato tutela della salute in Montagna’ e i vertici dell’Ausl di Modena. Oggetto del contendere la decisione della dirigenza sanitaria di sopprimere dalla scorsa estate la presenza del medico a bordo dei mezzi del 118.
Una scelta che in luglio aveva scatenato le proteste di centinaia di cittadini che erano scesi in piazza sia a Fanano che a Sestola, e che era finita anche sul tavolo del Consiglio regionale in diverse interpellanze, oltre che in tanti post diventati virali sui social. Un episodio che, oltretutto, fa temere ai residenti in Appenino che possano seguire altre "razionalizzazioni" al ribasso della sanità all’ombra del monte Cimone.
"Alle manifestazioni sono seguiti mesi di incontri e promesse mai mantenute da parte dell’Ausl – spiega Antonella Riccò, portavoce del comitato – Siamo stanchi, ma non molliamo, ne va della salute di tutto il Frignano. Dall’incontro ci aspettiamo soluzioni concrete e condivise".
Ieri, intanto, in piazza della Vittoria (in una location messa a disposizione dalla Farmacia Bergamini), è stata inaugurata la sede del Comitato alla presenza di decine di persone, del medico di emergenza e sindacalista Snami, Federico Tagliazucchi e dei sindaci di Fanano Stefano Muzzarelli e di Sestola Fabio Magnani, che hanno rimarcato "l’importanza di rivedere questa decisione e più in generale di non impoverire di servizi essenziali un territorio che si impegna per opporsi alla diminuzione demografica e che, nei periodi turistici, arriva a decuplicare la propria popolazione".
Emanuela Bazzani del Comitato ha invitato i cittadini a recarsi nella loro sede, che sarà aperta la domenica dalle 10 alle 12 per segnalare disservizi e suggerimenti: "È un luogo che rappresenta la volontà della montagna di restare vigile, unita e partecipe. Gli utenti possono venire di persona, lasciarci un messaggio cartaceo nella cassetta della posta o scriverci una mail a salviamoil118inmontagna@gmail.com Vi daremo una mano ad avere risposte e porteremo nei tavoli di confronto le istanze che ci perverranno". È inoltre prevista a breve l’apertura di un‘altra sede del Comitato a Sestola.
