L’ad Dalla Salda spazza via i dubbi sul futuro: "La sopravvivenza della Vuelle non è a rischio"
Il dirigente parla anche del super Consorzio: "Il presidente Valli ha subito dato la disponibilità della STR a far parte di questa mini cordata"
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Dalla Salda, è vero che avete già trovato due terzi dei membri del cosiddetto ‘super-Consorzio’ e che uno dei due sarebbe la famiglia Valli? "Com’è stato detto nella riunione del Consorzio dello scorso dicembre, durante l’assemblea straordinaria del 19 febbraio e ribadito pubblicamente sia da me che dal presidente del Consorzio Franco Arceci e anche dal presidente della Vuelle Andrea Valli, tra le ipotesi di rafforzamento c’è quella di affiancare al Consorzio tre imprenditori ‘forti’ del territorio che abbiano, oltre alla passione, le possibilità di investire nel nostro club. Il presidente Valli ha subito dato, insieme ai suoi soci, la disponibilità della STR a far parte di questa mini-cordata: per il resto sono ancora aperte alcune interlocuzioni che, grazie al rinnovato entusiasmo della piazza, siamo fiduciosi possano concretizzarsi con due nuovi ingressi nei prossimi mesi".
A che punto è la ricerca del title sponsor e com’è possibile che non si trovi chi voglia mettere il suo marchio sulle maglie della squadra prima in classifica che porta 7.000 spettatori al palas, caso più unico che raro in A2? "La ricerca è incessante, ma purtroppo ancora senza un risultato concreto. Le caratteristiche per essere appetibili le abbiamo tutte: tradizione, pubblico, classifica, ma al di là di alcuni interessamenti, non siamo mai stati vicinissimi ad una firma. Sostituire un Title come Carpegna non era semplice, oltre al fatto che i nostri sponsor secondari di maglia sono di un livello economico alto e per superare certe cifre serviva uno sponsor importante. Insieme al nostro responsabile commerciale Enrico Franci, non ci fermeremo nella ricerca e resto convinto che la Vuelle sia oggi una bella opportunità di investimento pubblicitario per chi deciderà di affiancarci".
E’ vero che c’è un ‘buco’ da chiudere molto importante che potrebbe precludervi non solo la serie A ma la sopravvivenza stessa del club? "Il bilancio dello scorso anno si è chiuso in perdita, contenuta grazie al prezioso intervento della STR. Lo sport italiano di alto livello, in particolare in questo momento storico, fatica a generare ricavi e quasi mai produce utili. Sono passati però solo 9 mesi di un programma triennale che avevamo lanciato a luglio, consci delle difficoltà ma anche con tanta fiducia che, se avremo visione, pazienza e capacità di coinvolgere imprese e tifosi, i livelli dei nostri ricavi, ad oggi sono il vero problema di budget, potranno migliorare decisamente. Per fortuna siamo dentro una progressione di crescita rispetto a tutti gli indicatori di ricavo. Io sono qua da 9 mesi e qualsiasi imprenditore sa che in nove mesi non si può pensare di ribaltare una società. Ma che l‘attuale situazione finanziaria possa precluderci la Serie A non lo penso, così come la sopravvivenza della Vuelle. E da parte di tutte le componenti noto tanta voglia di lavorare per migliorare la nostra situazione, senza piangerci addosso".
Comunque, come pensate di colmarlo? "Le azioni per migliorare i conti sono chiare: aumento dei ricavi da sponsorizzazioni, che sta avvenendo sia grazie ad un extra contributo dei consorziati che a nuovi sponsor entrati in corsa; ingresso di tre soci forti da affiancare al Consorzio; un Title, che purtroppo per quest’anno sembra sfumato e un aumento degli incassi da ticketing. A proposito di biglietteria, dobbiamo considerare la variabile playoff che, nel caso li giocassimo e andassimo avanti nelle varie serie, potrebbe cambiare le carte in tavola per quanto riguarda la chiusura del bilancio al 30 giugno. Infine, grazie al mandato conferito a me ed al presidente Valli dal Consorzio, la ricerca di nuovi investitori anche al di fuori territorio nazionale. Una possibilità che non sottovaluterei e che merita di essere esplorata con attenzione, considerando il crescente interesse di investitori stranieri per il basket italiano".
Dopo essere stato messo in discussione ad inizio stagione Spiro Leka ha dato una risposta importante non solo in termini di risultati, ma anche della qualità del gioco: ha chances di proseguire il suo percorso in biancorosso? "Quando un amministratore delegato, come capitato quest’estate al sottoscritto, arriva per la prima volta in in un nuovo club penso che abbia non solo il diritto, ma soprattutto il dovere, di verificare tutte le posizioni. Fa parte del mio lavoro fare tutte le analisi possibili e più funzionali rispetto ai programmi del club prima di decidere. Una volta che ho deciso, ho dato sempre massima fiducia e sostegno al lavoro del coach e dei suoi collaboratori coi quali si è instaurato un rapporto professionalmente solido. Detto questo, sulla possibilità di proseguire con Leka, è presto per definirlo: non penso ci debba essere fretta, con 9 partite ed eventuali playoff da giocare, la strada è ancora lunga. Alla Vuelle siamo tutti concentrati, fuori e dentro il campo, su questo importante finale di campionato. A bocce ferme, ci sarà tutto il tempo per confrontarci e decidere le scelte per il futuro".
Gracis l’altra sera in tv ha portato il paragone con Udine che dopo la promozione ha confermato tre italiani e uno straniero e sta facendo bene anche al piano di sopra. Nell’eventualità, pensa che potremmo rivedere un blocco di questo gruppo che ha fatto innamorare tutti in città? "Ora è impossibile e poco logico, per mille motivi, pensare a come costruire la prossima squadra in serie A. E ritengo anche impossibile paragonare la nostra realtà con quella di Udine. Oggi lavorare su come costruire una squadra in serie A, chi tenere e chi no, è una valutazione prematura".
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