Da Rimini a Terni, stesso incubo. Il déjà vu di Garetto: "Assurdo"
Marco Garetto ha lasciato il Rimini nel mese di settembre scorso con i biancorossi già vicini al collasso
"Non c’è allenamento. Non sappiamo nulla, aspettiamo aggiornamenti e vediamo cosa succede. Una situazione troppo assurda, non so cosa dire". Le parole di Marco Garetto hanno il suono secco dell’incertezza, più che quello di uno sfogo. Per il centrocampista, oggi alla Ternana, è come rivivere un déjà-vu. Solo pochi mesi fa era stato travolto dal crollo del Rimini, e ora si ritrova nuovamente dentro una crisi. Nel campionato che corre come un filo teso tra campo e tribunali, ogni fischio può trasformarsi in eco e ogni silenzio in attesa sospesa. È in questo clima che torna a farsi pesante l’ombra già vista a fine novembre sul Rimini, con la Ternana ora al centro di una nuova crepa che attraversa il girone B della serie C. Il club rossoverde è entrato lunedì sera in liquidazione volontaria e ieri il campo è rimasto vuoto: nessun allenamento, solo domande in sospeso e un futuro incerto. In un sistema che vive di continuità e calendario, anche un solo passo falso organizzativo rischia di diventare una frattura nell’intera architettura della stagione. Tra voci e indiscrezioni, si parla di un possibile intervento della Figc per individuare una soluzione ponte che consenta di arrivare fino in fondo al campionato. Ma per ora il quadro resta instabile.
L’ipotesi estrema è quella di una mancata presentazione alle ultime due gare contro Bra e Pianese: due caselle vuote nel calendario che diventerebbero sconfitte a tavolino, ma soprattutto segni permanenti nella geometria della classifica. Molto dipenderà dai tempi della procedura notarile e dal ruolo del liquidatore, in una partita che si gioca ormai più fuori dal campo che dentro. E il precedente del Rimini, con la revoca dell’affiliazione arrivata a strettissimo giro dalla liquidazione, resta una soglia già varcata che pesa come un avvertimento.
Se lo scenario dovesse compiersi, il campionato verrebbe riscritto a posteriori, come un racconto in cui alcune pagine vengono strappate. L’Ascoli sarebbe la più colpita, con sei punti cancellati. Seguono Torres, Gubbio, Vis Pesaro e Guidonia (-4), poi Livorno, Ravenna, Campobasso e Juventus Next Gen (-3), fino a Sambenedettese (-2) e al gruppo con un solo punto perso. Un mosaico che cambierebbe forma mentre il torneo crede ancora di essere lo stesso.
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