Dopo i danni del film. Alberi, staccionate e pedane: così rivivono le "Terrazze"
La produzione cinematografica a proprie spese già l’anno scorso aveva fatto i primi interventi. In questi giorni i lavori si sono ampliati rendendo l’intera area meglio di prima: ecco come.
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Portonovo da giorni si sta pian piano preparando all’arrivo della stagione estiva. C’è un brulicare di attività ovunque, ristoranti e stabilimenti sono intensamente presi dalle opere di manutenzione in attesa dell’imminente riapertura per le feste pasquali. Una attività che in queste settimane ha interessato anche un tratto di costa molto frequentata, oggetto di forte discussione, anche nelle pagine del nostro giornale, dopo le riprese del film "Il Maestro". Stiamo parlando delle Terrazze dove la Indigo Film realizzò un campo da tennis: per pochissimi minuti di riprese furono abbattuti staccionate ed alberi, smontati giochi per bambini e tavoli. Lo scorso anno, la Indigo a proprie spese, in accordo con Comune e Parco del Conero, ha avviato una serie di interventi di recupero, con la piantumazione di nuovi alberi e la ricostruzione dell’area giochi. Proprio in questi giorni i lavori si sono ampliati, restituendo all’area la sua bellezza e rendendola meglio di prima. Gli alberi piantati lo scorso anno sono attecchiti bene e stanno sviluppandosi adeguatamente, sono stati posizionati due nuovi tavoli in legno per ristorarsi, sono state rifatte tutte le pedane in legno, vecchie e fradice, allungati i percorsi tra gli alberi, è stata istallata una nuova fontana per bere e lavare pinne, maschere e occhialini accanto alla doccia e tutta l’area dispone ora di una staccionata in legno che protegge la zona dove sono state messe a dimora le nuove piante e delinea allo stesso tempo il percorso verso le terrazze. Le piante non autoctone, ricordo di quando in quell’area vi erano i capanni abusivi poi abbattetti dal Comune, sono state rimosse e al loro posto piantate specie che vivono sul Conero, protette da cordoni di pietra locale. L’auspicio ora è che in futuro nessun film possa arrecare danno a quest’area ma anche che chi ne usufruirà, come spiaggia libera, non si senta poi libero di non rispettarla.
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