Fauna selvatica, un tavolo sulla sicurezza
Il prefetto Massimo Marchesiello ha tenuto una riunione sul tema
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Per daini e nutrie, si interverrà per limitarne la presenza eccessiva e la pericolosità a diversi livelli, grazie alla tempestività e sensibilità sui temi che stanno creando problemi alle persone e al mondo agricolo del prefetto Massimo Marchesiello, che ieri ha presieduto un tavolo di coordinamento per la sicurezza del territorio ferrarese sulla fauna selvatica e le specie invasive. Le criticità sono quelle connesse alla proliferazione incontrollata della fauna selvatica, in particolare i daini e caprioli, i cui impatti con le auto sono sempre più frequenti e le strategie di contenimento delle specie invasive nel territorio provinciale relativamente alla proliferazione delle nutrie.
All’incontro hanno preso parte amministratori provinciali, comunali, i vertici delle associazioni datoriali agricole, rappresentanti della Regione, del Parco, del Servizio Veterinario, del Consorzio di Bonifica, della Polizia Stradale e Provinciale con i Volontari Coadiutori e del Nucleo Carabinieri Forestali di Punta Marina. Il prefetto ha rimarcato la gravità dei danni causati dalla presenza dei daini, con riflessi pesanti sia sull’agricoltura, in particolare su vivai e colture orticole di pregio nel basso ferrarese e nelle zone limitrofe ai lidi, sia sulla sicurezza stradale, con attraversamenti ormai fuori controllo. Le associazioni datoriali agricole hanno denunciato una situazione "insostenibile", segnalando come gli incidenti segnalati rappresentino soltanto una parte minoritaria degli eventi realmente accaduti. Per fronteggiare l’emergenza é necessario attivare la caccia di selezione.
Il Parco prevederà regolamentazioni per il prelievo nelle aree contigue, dove si concentra la maggior parte dei capi, nonché nelle zone a ovest della Acciaioli e a sud del lago delle Nazioni, mentre il comandante dei Carabinieri Forestali ha dato disponibilità di massima per interventi anche nelle riserve naturali dello Stato, Bosco della Mesola e Pineta di Volano, al fine di evitare che diventino aree di rifugio e ripopolamento. L’obiettivo è implementare una strategia d’emergenza che riporti la presenza di talune specie selvatiche, quali daini e caprioli, a livelli compatibili con le attività produttive e con la sicurezza di cittadini e turisti, in particolare con l’approssimarsi della stagione estiva sul litorale ferrarese. Sul contenimento della nutria, animali che producono danni agli argini, in un territorio sotto il livello del mare, la comandante della Polizia provinciale ha illustrato come da metà maggio si interverrà con armi ad aria compressa, il potenziamento dei coadiutori e l’incremento dei fondi regionali di 214mila euro.
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