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I Khorramshar 4 possono raggiungere l’Italia. L’Iran agli alleati Usa: fermate Trump o scateniamo l’inferno /

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Un missile iraniano Khorramshahr-4

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Roma, 21 marzo 2026 – L’Ultimo, imprevisto messaggio dell’Iran arriva direttamente dal cielo e provoca brividi anche nelle capitali europee. Dall’America agli alleati, ai Paesi del Golfo sotto tiro quotidiano pensavano che i missili a disposizione degli Ayatollah avessero massimo una gittata di 2500- massimo 3000 chilometri, metro più metro meno e invece con l’attacco, fallito, alla base Usa in coabitazione con il Regno Unito di Diego Garcia nell’Oceano indiano si sono accorti che Teheran ha a disposizione vettori che possono arrivare a 4mila Km e oltre. Sono i micidiali Khorramshar 4 di ultima generazione che l’Iran fabbrica in casa propria.

Teheran può colpire l’Europa

La scelta di questo raid sulla Bomber Island, un atollo che Usa e Inghilterra utilizzano in coabitazione per le operazioni a lungo raggio da quelle parti, fornisce l’idea della nuova sfida di Pasdaran e soci: proiettare il conflitto oltre la base regionale e dimostrare che è possibile colpire anche obiettivi degli alleati considerati lontani e intoccabili. Tradotto: Teheran ha i mezzi per colpire anche i Paesi europei e quindi anche l’Italia. Quindi allarme rosso? E scatta una preoccupazione che nelle settimane scorse le autorità militari non avevano previsto. Le forze di reazione iraniane sono state evidentemente sottovalutate, poiché dopo la decapitazione di molti leader, la distruzioni di basi di lancio e armamenti Teheran continua ad alzare il tiro.

Pasdaran vogliono allargare il conflitto

Qualche settimana fa il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva dichiarato che il raggio d’azione dei missili non avrebbe superato i 2 mila chilometri e gli analisti militari avevano aggiunto che comunque i vettori dei Guardiani della rivoluzione non erano in grado di superare i 2500 km. Errore. Il missile Khorramshar, tra l’altro, è capace di trasportare testate a grappolo in grado di provocare devastazioni ai massimi livelli. Quindi se si traccia ipoteticamente un cerchio con epicentro Teheran possono entrare come target molte capitali Nato europee come Parigi, Londra, Berlino, Roma. I due missili verso Diego Garcia quindi contengono anche un messaggio strategico evidente e cioè che l’Iran possiede capacità balistiche che Israele, Usa e Paesi occidentali hanno fino ad oggi sottovalutato. Più gli Stati Uniti e Israele attaccano e più i Pasdaran tentano di allargare il conflitto colpendo anche siti energetici, luoghi turistici, aeroporti dei paesi del Golfo probabilmente anche per costringere gli alleati dei due nemici principali a tirare il freno a mano per evitare ulteriori escalation.

I Guardiani sono determinati ad andare avanti, tra consenso e repressione brutale all’interno del Paese, perché nella loro morale esiste il martirio. E il fanatismo religioso è più pericoloso di capi di Stato e generali guerrafondai. Secondo dati aggiornati a marzo 2026 l'Iran possiede diversi sistemi missilistici, alcuni pronti altri adattabili, con una gittata teorica sufficiente a colpire parti del territorio italiano soprattutto nell’area Sud. La distanza tra l'Iran e l'Italia varia tra i 2500 e i 4000 chilometri a seconda della regione di lancio. Ora però abbiamo scoperto che l’edizione aggiornata del missile Khorramshar può già andare oltre e colpire facilmente anche il Nord Est.

Ecco altri vettori che teoricamente possono raggiungere l’Italia. Il Soumar: missile da crociera con una gittata probabile di circa 3000 km, sufficiente teoricamente per centrare target in gran parte della penisola; Ghaem -100: sebbene sia ufficialmente un lanciatore spaziale per satelliti, gli analisti avvertono che la sua tecnologia potrebbe essere riconvertita in un missile balistico intercontinentale capace anche questo di arrivare sull’Italia; Sejjil: missile a combustibile solido e a lungo raggio fino a 2500km che potrebbe arrivare nelle regioni più meridionali dello Stivale e le isole minori come Lampedusa e Pantelleria; Simorg: simile al Ghaem-100, è un vettore spaziale che può essere adattato per scopi bellici con gittate superiori ai 3.000 km. L’eco delle bombe e dei missili è ancora lontano da casa nostra ma con i tempi che corrono, impennata dei conti dell’energia a parte, è difficile dormire tranquilli.

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