Omicidio della giovane Saman Abbas, la sentenza della Cassazione: definitive le condanne ai familiari
Saman Abbas e i parenti con le pale
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Reggio Emilia, 15 luglio 2026 – Tutto confermato: quattro ergastoli (la madre Nazia Shaheen, il padre Shabbar Abbas e i due cugini, Noman Ul Haq e Ijaz Ikram) e 22 anni allo zio, Danish Hasnain, sono le condanne emesse a metà aprile dell’anno scorso in appello.
La procura generale della Cassazione, con l’avvocato generale Marco Dall’Olio, ha chiesto di confermare le condanne per tutti gli imputati, sottolineando di trovarsi davanti “non a un delitto d’impeto ma a un’azione premeditata. Che Saman non potesse decidere da sola è chiaro, manifesto, la ricostruzione dei fatti è inequivoca. Una storia agghiacciante, un atto corale e premeditato” ha ricordato Dall’Olio ieri nel corso della requisitoria. L’omicidio di Saman “pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata, scelta come unico strumento per ‘emendare una presunta colpa’ (la volontà di libertà della ragazza), che realizza la natura turpe e ignobile del movente”, recita invece la memoria........
