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Black out Virtus, Porto Viro non perdona

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09.03.2026

Tonkonoh e Mengozzi nel muro a due della Virtus

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: Coscione, Tonkonoh 7, Merlo 13, Roberti 5, Ricci 8, Mengozzi 4, Iannelli (L), Galdenzi, Fornal 8, Sorcinelli, Bisotto, Rizzi 1, Falcioni, Paganucci. All. Bonitta Marco.

PORTO VIRO: Klobucar 14, Erati 10, Maghenzani, Zonta 3, Magliano 16, Pedro Ferreira Silva, Brondolo, Lamprecht, Sperandio, Mazzon, Morgese, Eccher 7, Chiloiro, Pinali 11. All. Bologna.

Parziali (19-25, 17-25, 20-25)

Arbitri: Gaetano Antonio e Colucci Marco.

Note: Fano: battute vincenti 4, battute errate 8, muri 1; Porto Viro: battute vincenti 2, battute errate 8, muri 15.

Cambiano gli allenatori ma il risultato no. Magari non è solo un problema di panchina. C’è qualcosa che non va all’ interno? Tutte domande a cui il prima possibile la Virtus dovrà rispondere, perchè la crisi si fa sempre più profonda.

Intanto nel fondamentale scontro diretto con Porto Viro, in chiave salvezza, la Virtus cade. Uno stop doloroso quello di ieri anche perché consumatosi davanti al pubblico amico.

È dunque una secca sconfitta per Fano che esce con le ossa rotte dalla sfida delicatissima con Porto Viro, che alla fine si è dimostrata superiore nell’atteggiamento e in ogni fondamentale.

Fin dalle prime battute i veneti esprimono un gioco più frizzante e sono decisamente in giornata grazie al muro e alla battuta, mentre il team biancorosso appare troppo timido. Il set va avanti con Porto Viro che comanda e nel finale è Eccher a chiuderlo con un attacco vincente.

Nella seconda frazione i locali iniziano meglio (11-9) con delle buone difese e gli attacchi di Pietro Merlo. Poi di nuovo black out. Erati trascina i suoi a muro (ben tre consecutivi su Tonkonoh) e con un parziale di 9-1 l’Alva Inox 2 Emme Service si porta sul 12-18. Fano non passa più (alla fine saranno 15 i muri di Porto Viro contro l’unico dei locali) ed è ancora Eccher a chiudere il parziale.

I virtussini provano a rimanere aggrappati alla gara anche nel terzo set (8-10) ma la prima linea portovirese non concede spazi agli attaccanti fanesi, cosi gli ospiti allungano definitivamente e sigillano la vittoria con un attacco di Magliano.

Ora quindi bisogna capire perché questa squadra non riesce a ottenere continuità. La società ha provato in tutti i modi a provocare una svolta e un cambio di passo. Che finora però non si è verificato. Eppure i giocatori buoni ci sono. I tecnici che si sono susseguiti non sono affatto di primo pelo.

Adesso la patata bollente è nelle mani di un allenatore che ha firmato bellissime pagine del volley italiano e internazionale. Si chiama Marco Bonitta e a questo punto a lui tocca l’onere di cambiare soprattutto la testa della formazione marchigiana, sperando che lo faccia il prima possibile.

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© il Resto del Carlino