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Alberi abbattuti, la strada è diventata ’lunare’. E i turisti: "Questa non è più la mia Gabicce"

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01.03.2026

La deserta via Cesare Battisti dopo il taglio dei pini degli scorsi giorni

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Tagliati i pini, via Cesare Battisti nel centro di Gabicce è messa a nudo. Praticamente un deserto. Senza la presenza delle piante quello che è sempre stato il ‘salotto buono’ della città adesso sembra vuoto. Il vuoto, del resto, è anche il sentimento che si fa spazio fra gli abitanti e i commercianti della zona mare nei confronti del futuro che verrà. All’incontro organizzato dal Comune con gli operatori che si è tenuto nei giorni scorsi, è stato annunciato che verrà presentato un progetto per la riqualificazione della via nelle prossime settimane. Ma adesso, aldilà delle ipotesi di posizionare durante la stagione estiva le fioriere nel posto dove c’erano gli alberi, non c’è alcuna prospettiva all’orizzonte. Restano pertanto domande mescolate a rabbia.

Il blitz che ha portato nel giro di un giorno ad abbattere i sette pini non va assolutamente giù agli ecologisti gabiccesi: sia sul piano del merito sia su quello del metodo. A partire dalla narrazione del Comune che ha giustificato gli abbattimenti per necessità di sicurezza: nella relazione tecnica redatta in seguito alle prove di trazione per verificare la stabilità delle radici per tre pini emerge un esito incerto, risultato che avrebbe consentito il loro mantenimento seguendo prescrizioni come la ripetizione della prova di trazione fra tre anni. Per questo all’interno della maggioranza di centrosinistra al governo della città si aprono alcune crepe con Europa Verde.

"Un’alleanza deve tenere conto delle sensibilità delle varie forze che la compongono – sostiene la portavoce provinciale del partito Adriana Fabbri - . A Gabicce invece le istanze ecologiste vengono isolate. Non si può usare il tema della sicurezza per impaurire i cittadini e distrarre lo sguardo da responsabilità come la mancata ed errata manutenzione che hanno portato al danneggiamento delle piante, abbattendo alberi che avrebbero potuto essere conservati. Prima di procedere con abbattimenti così impattanti servirebbe un confronto con i cittadini e una pianificazione del verde che definisca le nuove piantumazioni. Purtroppo qui, queste politiche prioritarie e necessarie per il benessere dei cittadini, non vengono valutate".

In questi giorni, nel pomeriggio, in molti a passeggio nella via si guardavano intorno sconsolati. "Veniamo da Parma, ci è sempre piaciuta Gabicce anche per l’ombra e l’armonia che c’era in questa via – ha commentato una coppia arrivata ieri - . Le piante vanno curate e salvate, non abbattute. E’ una scelta incomprensibile". L’eco della vicenda è rimbalzata fino a Milano. "Sono una turista affezionata – dice Alessandra Pierotti - . Questa però non è più la mia Gabicce. Era una perla, un gioiello unico. E’ stata rovinata tagliando alberi, cespugli, scimmiottando luoghi nei dintorni facendole perdere la sua personalità".

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© il Resto del Carlino