Come stanno bambini e genitori intossicati dal monossido alla festa di compleanno
Carabinieri e vigili del fuoco hanno fatto accertamenti nella struttura (archivio)
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Recanati (Macerata), 23 marzo 2026 – Momenti di grande paura, quelli vissuti l’altra sera a Recanati, nel Maceratese, dove durante una festa di compleanno nel centro di quartiere Santa Lucia si è verificata un’intossicazione da monossido di carbonio, che ha coinvolto ventisei persone tra bambini e genitori.
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I primi segnali e l’allarme
L’allarme è scattato verso le 19.30, mentre nei locali di via Igino Cingolani erano presenti circa cinquanta persone. I primi segnali – giramenti di testa, nausea e malori diffusi – hanno fatto temere il peggio, generando attimi di forte concitazione. In pochi minuti i presenti si sono riversati in preda a nausea e giramenti di testa all’esterno del locale, mentre venivano subito allertati i soccorsi.
Immediata e massiccia è stata la risposta dell’emergenza sanitaria: sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 insieme ai vigili del fuoco e alle ambulanze della Croce Gialla di Recanati e della Croce Rossa di Porto Recanati. In totale sono state ventisei le persone ricoverate oppure trattenute in osservazione, tra le quali diversi bambini.
Pazienti trasferiti in camera iperbarica
I pazienti sono stati inizialmente distribuiti tra i pronto soccorso di Civitanova, Macerata e all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Per tutti si è reso necessario il trasferimento nella camera iperbarica di Ravenna, struttura specializzata nel trattamento delle intossicazioni da monossido: dodici provenienti da Civitanova, sei da Macerata e altri otto da Ancona. Uno dei bambini è stato trasportato d’urgenza in elicottero. Nonostante la paura iniziale, il quadro clinico si è rivelato fin da subito meno grave del previsto. Già nelle ore successive, infatti, le condizioni dei pazienti risultavano in netto miglioramento e secondo quanto riferito, tutti sono stati dimessi nel corso della giornata di ieri.
Il sindaco: “L’emergenza è stata affrontata con prontezza e tempestività”
A rassicurare la cittadinanza è stata anche l’amministrazione comunale di Recanati. Il sindaco Emanuele Pepa ha seguito l’evolvere della situazione fin dai primi momenti, mantenendo un contatto costante con i vertici dell’Ast 3 Macerata. “L’emergenza è stata affrontata con prontezza e tempestività – ha detto – e sono stati scongiurati rischi gravi. La priorità è stata la salute delle persone”. Un ringraziamento al sistema dei soccorsi è arrivato anche dall’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, che ha sottolineato l’efficacia dell’intervento coordinato tra 118 e strutture ospedaliere.
Ma ora restano da chiarire le cause dell’accaduto. Gli accertamenti sono in corso da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri della stazione di Recanati, guidati dal luogotenente Angelo Pardi. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe un forno professionale in dotazione alla struttura del centro di quartiere, probabilmente utilizzato senza un’adeguata ventilazione. Tra le ipotesi più accreditate, infatti, c’è quella di un malfunzionamento della cappa di aspirazione, che avrebbe favorito l’accumulo di monossido nei locali. Il centro di quartiere, inaugurato nell’aprile del 2024, è regolarmente agibile e non presenta criticità strutturali. Di proprietà comunale, è gestito dal comitato di quartiere, che lo utilizza per attività sociali e lo concede anche a privati per feste, compleanni e ricorrenze.
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