Latte avariato e mozzarelle riciclate, le sorelle che hanno denunciato lo scandalo: “Vittime di mobbing, un calvario”
Pesaro, 17 febbraio 2026 – Questa mattina, al Tribunale di Pesaro, si è aperto il processo per presunto mobbing, definito in aula come “stalking occupazionale”, nei confronti di due dirigenti di Fattorie Marchigiane di Colli al Metauro: Bernardo Pittalise Andrea Peroni. A denunciarli sono state Sonia e Francesca Gori, sorelle e storiche lavoratrici dello stabilimento di Colli al Metauro. In aula, assistite dall’avvocato Michele D’Accardi, si sono costituite parti civili e hanno raccontato, in un lungo esame, quello che definiscono come un “calvario” iniziato dopo aver segnalato presunte irregolarità gravissime nei prodotti. Mozzarelle rese e reimmesse nella produzione, cagliate cadute a terra e riutilizzate, muffe raschiate per rimettere in commercio le forme, perfino caciotte con trappole per topi nei locali. Le sorelle avevano già parlato pubblicamente nel 2024, in un’intervista al Carlino, descrivendo uno “scenario da incubo”.
Francesca, con contratto “a chiamata”, avrebbe visto ridursi orari e turni. Sonia spostata alla pulizia della “fossa”
Ma ora quelle parole sono finite nero su bianco in un’aula di giustizia. Secondo la loro ricostruzione, dopo le segnalazioni interne sarebbe scattata la ritorsione. Francesca, con contratto “a chiamata”, avrebbe visto ridursi progressivamente orari e turni. Poi il demansionamento e perfino l’accusa di aver rubato acqua dalle cisterne del caseificio. Sonia, trent’anni di lavoro alle spalle, sarebbe stata spostata alla pulizia della “fossa” dei formaggi, mansione normalmente assegnata ai neoassunti. Turni sempre più ridotti, fino all’esclusione. Il contratto, scaduto a dicembre 2022, non è stato rinnovato.
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Un presunto schema di vessazioni mirate
A pesare, secondo quanto riferito, anche un infortunio alla schiena: per uno degli imputati, avrebbe “fatto giocare il posto fisso”. Il pubblico ministero ha delineato in aula un presunto schema di vessazioni mirate, calibrate, secondo, per isolare chi aveva osato denunciare. Presenti all’udienza anche i due dirigenti accusati.
A giudizio dipendenti del caseificio: "Fecero mobbing a due sorelle"
Il procedimento è davanti al giudice monocratico. Le contestazioni parlano di condotte persecutorie in ambito lavorativo, un presunto mobbing sistematico finalizzato a estromettere le lavoratrici. La prossima udienza è fissata per martedì 24 febbraio. Non è l’unico procedimento che riguarda l’azienda. Fattorie Marchigiane è già sotto la lente della magistratura per frode in commercio e adulterazione alimentare: l’udienza preliminare è fissata per il 4 marzo 2026.
