Cesena, ora testa solo ai playoff. La marcia giusta per la volata finale
Mister Ashley Cole, si riparte lunedì 6 aprile in casa contro il SudTirol
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Salvezza blindata, o quasi, testa ora ai playoff. La vittoria contro il Catanzaro ha praticamente spento gli ultimi focolai di preoccupazione su quello che può succedere dietro. Nell’ultimo posticipo di domenica sera l’Entella ha superato nettamente la Reggiana portando la soglia playout a 34 punti, nove lunghezze sotto al Cavalluccio, in pratica lo stesso margine che c’era prima del 31° turno. La certezza matematica ancora non c’è, ma le gare da giocare adesso sono sei e tanti gli scontri diretti in coda, la sicurezza della permanenza in cadetteria è comunque ad un passo ricordando che lo scorso anno, al Frosinone, bastarono giusti giusti 43 punti per rimanere fuori dalla bagarre playout.
Con la testa più leggera ci si può ora concentrare esclusivamente sull’obiettivo playoff. I tre punti conquistati contro i calabresi hanno pareggiato i conti con la stagione passata. A sei turni dalla fine il Cesena targato Mignani occupava infatti l’ottavo gradino con 43 punti, stessa posizione e stesso bottino di quest’anno. Dodici mesi fa però il Cavalluccio poteva avere ancora nel mirino la quinta posizione, occupata dalla Juve Stabia con 49 punti, sei in più, in mezzo c’erano il Catanzaro a 47 e il Palermo a 45. Oggi si può pensare di migliorare il piazzamento solo agganciando la Juve Stabia al settimo gradino, già più difficile insidiare la sesta posizione ora in mano al Modena 7 passi sopra.
Situazione migliorata invece rispetto alle inseguitrici. Con la vittoria a Bari la Carrarese ha affiancato l’Avellino al nono posto a quota 39, il margine attuale è quindi di 4 punti, mentre lo scorso anno Modena e Bari, a questo punto, tallonavano il Cavalluccio a braccetto a sole due lunghezze di distanza.
Il Cesena poi, nelle ultime sei giornate, conquistò dieci punti, chiudendo a quota 53 insieme al Catanzaro, sesto come bottino ma in settima posizione per lo svantaggio negli scontri diretti con i calabresi e con il Palermo, ultima formazione qualificata per il playoff, un punto sotto.
Ora ben venga la sosta per gli impegni delle nazionali, servirà a mister Ashley Cole per oliare ulteriormente i meccanismi e recuperare pedine importanti come Castagnetti, Frabotta e Mangraviti. Al ritorno in campo in programma c’è un altro match interno contro quella che fino a due settimane fa era una diretta rivale e che ora invece deve guardarsi attentamente le spalle, il Sudtirol. La formazione di Fabrizio Castori è reduce dalle sconfitte ad Avellino e in casa contro il Frosinone e con 38 punti è rientrata in piena bagarre salvezza. A Cesena cercherà ossigeno per la classifica, gara quindi insidiosa che fa da prologo alle due trasferte consecutive, a Castellammare di Stabia e a Palermo, che possono essere determinanti per l’esito della stagione bianconera. Portare a casa punti dal doppio viaggio al sud diventa fondamentale per poi gestire al meglio i tre impegni conclusivi di cui due in casa, Sampdoria e l’ultimo della stagione con il Padova, e quello ostico allo stadio dei marmi contro la Carrarese.
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