Pasqua, 5.500 benedizioni in strada. Don Filippo le farà per tutti i residenti: “Chiamo le famiglie fuori di casa”
In attesa di quelle pasquali, don Filippo Cappelli, motociclista, impartisce la benedizione a una motocicletta
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Cesena, 14 marzo 2026 – La necessità aguzza l’estro pastorale nelle parrocchie di Budrio e Badia di Longiano (5.500 residenti). Con l’avvicinarsi della Pasqua, durante il tradizionale tempo delle benedizioni nelle case delle famiglie, il parroco don Filippo Cappelli ha scelto di proporre alla comunità una modalità nuova, capace di ovviare alle difficoltà pratiche senza rinunciare al significato profondo di disporsi alla festività più importante della cristianità.
La novità del giovane parroco
Le strade sono tante, le case sempre di più e gli impegni pastorali si moltiplicano. Arrivare ovunque, come si faceva un tempo, è diventato sempre più complicato. Invece di rinunciare o ridurre la benedizione, il giovane parroco, protagonista di molteplici iniziative e capace di coagulare un largo seguito dai ragazzini agli anziani, ha deciso di cambiare prospettiva.
“La benedizione non si ferma – cambia semplicemente il suo cammino – spiega don Filippo Cappelli –. Per tanti anni si è entrati entrati nelle case una per una. Era un gesto bello, familiare. Ma oggi le nostre comunità sono cresciute e il tempo non sempre permette di raggiungere tutti come vorremmo”.
Da qui nasce l’idea di portare la benedizione pasquale direttamente nelle vie del paese occasione di messe celebrate nelle diverse strade, momenti di incontro e di preghiera aperti a tutti gli abitanti della zona.
"Non busserò più alle singole porte”
“Lo faremo dopo Pasqua, in primavera piena con il clima mite. Non busserò più alle singole porte – spiega il parroco –. Ci ritroveremo la sera nelle vie del paese, attorno all’altare. Celebrerà messe di strada, una sera dopo l’altra. Ognuno porterà con sé la propria casa: gioie, fatiche, affetti e speranze. E insieme chiederemo al Signore di benedire le nostre famiglie”.
“Resta comunque la possibilità, per chi avesse particolari necessità o difficoltà, di chiedere una benedizione personale, come già sta avvenendo da parte di varie famiglie. Chi desidera l’incontro e la benedizione nella propria casa può chiamarmi senza esitazione, come già fanno aziende e negozi”.
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