Aree interne, confronto con l’assessore Calcinaro
Aree interne sul tavolo dell’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro. Ad Ancona alla presenza dell’assessore si sono incontrati in settimana il presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone nonché sindaco di Cantiano Alessandro Piccini, il sindaco di Frontone Daniele Tagnani e il sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci: al centro del confronto la Strategia nazionale per le aree interne (Snai). "Ringraziamo l’assessore per la disponibilità e la collaborazione dimostrata", argomenta Piccini: "Abbiamo illustrato al neo assessore, quanto già formalizzato al suo predecessore, in merito alla disponibilità di risorse ministeriali nella programmazione 2014-2020 (di cui ci auguriamo ancora la possibilità di spesa); risorse dedicate alla sperimentazione, sulla nostra area pilota, di alcune misure innovative (al momento della loro ideazioni) quali la telemedicina, l’infermiere di comunità e il PUA (Punto Unico d’Accesso) con uno stanziamento complessivo di circa 1,5 milioni di euro in disponibilità delle AST provinciali. Abbiamo ribadito la disponibilità a rivedere assieme la destinazione di quelle risorse in funzione delle effettive, ed eventualmente mutate, esigente socio-sanitarie del territorio. Per quanto riguarda l’area dell’Unione montana, è stata l’occasione per informare l’assessore, dei passaggi istituzionali che nel tempo abbiamo intrapreso e che hanno portato all’unanime condivisione dei sindaci, di alcuni documenti di sintesi in tema socio-sanitario che riguardano criticità e necessità del territorio".
"Si è poi affrontato – aggiunge – il problema prioritario della mancanza dei medici di medicina generale in prospettiva anche a ulteriori pensionamenti che avremo nel nostro Distretto di Cagli, rispetto al quale abbiamo sollecitato misure di incentivo e di semplificazioni che facilitino la scelta di aree interne come la nostra e rendano appetibili i bandi di formazioni per i giovani laureati".
Si è parlato anche di Casa di Comunità e Ospedale di Comunità di Cagli. "Abbiamo palesato la preoccupazione sulla mancanza del personale evidenziando il necessario coinvolgimento dei professionisti del territorio fino a chiedere certezza sullo stato avanzamento dei lavori e sul rispetto, a regime, di tutto quanto previsto dal piano socio sanitario regionale (36 posti letto e il maggior numero di servizi tra quelli disciplinati dal DM 77). Infine un ulteriore focus, di cui ringraziamo per la disponibilità anche il dottor Draisci, direttore del Dipartimento Salute della Regione, è stato dedicato al tema degli aumenti delle rette di residenza protetta per anziani. L’assessore ha confermato l’intenzione della Regione di agire con strumenti di sostegno".
Calcinaro ha accolto l’invito di una prossima visita sul territorio.
