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Quella corsa a due per la vittoria. Alessandro non vede, l’amico fa da guida: “Il primo compagno al mio fianco”

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18.04.2026

Alessandro e Francesco con le medaglie

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Pesaro, 18 aprile 2026 – Alessandro è un ragazzo non vedente, frequenta la 3ªE del Liceo Mamiani e tra le sue più grandi passioni c’è l’atletica, tanto che nella corsa campestre ha già ottenuto importanti vittorie.

Francesco invece è un ragazzo di quasi 18 anni arrivato a Pesaro da poco ed è un compagno di classe di Alessandro. Gioca a rugby, ma nel 2025 ha subito un brutto incidente di gioco, con rottura del crociato.

La corsa per la prima volta affiancato da un compagno di classe

Nella sua vita non si era mai interessato all’atletica, ma pur di permettere ad Alessandro di partecipare per la terza volta ai “Nuovi giochi della gioventù” che si sono tenuti ieri mattina al campo scuola di via Respighi, ha deciso di affiancarlo come guida durante la gara dei mille metri, utilizzando il tradizionale cordino tecnico per accompagnare gli atleti non vedenti. Così per la prima volta, Alessandro ha avuto la possibilità di correre insieme ad un suo compagno di classe e non con un suo professore. Francesco si è fatto avanti spontaneamente quando fino a quel momento non l’aveva fatto nessuno, perché oltre ai valori dello sport, condividono anche una bella amicizia.

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“E’ la prima volta che corro con Francesco – dice Alessandro Ragni – ed anche la prima volta che corro con un compagno di classe. Con lui avevamo fatto soltanto una prova (sotto una pioggia battente, ndr.), ma avevo subito avuto una bella sensazione”. Un sentimento che si è concretizzato, visto che al termine della gara sono riusciti a qualificarsi per le gare regionali che si terranno ad Ancona il 22 aprile.

Alessandro ricorda il percorso che l’ha portato fin qui: “Io ho iniziato a gareggiare ai Giochi della Gioventù nel 2024, con le fasi provinciali della corsa campestre. Poi lo scorso anno ci ho riprovato e mi sono classificato terzo, passando alle regionali, dove sono arrivato primo. Ora sono arrivato alla terza edizione, una bella soddisfazione”.

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“Ci tenevo ad essere al fianco di Alessandro”

Felice anche la sua guida, Francesco Lannes: “Sono arrivato a Pesaro da poco – dice – ma quando ho saputo della gara di Alessandro ho pensato di accompagnarlo per mettermi in gioco e di propormi come volontario. Certo non è proprio facile accompagnarlo, ma solo perché è la prima volta che lo faccio e credo che l’importante sia sempre dare il massimo su ogni metro della pista. Io sono un giocatore di rugby e ho resistenza sulle lunghe distanze, quindi è una cosa che posso fare. Nei giorni scorsi avevamo fatto una prova, nonostante il dolore alla rotula del ginocchio (dopo un importante infortunio), ci tenevo comunque ad essere qui e a correre con Alessandro”.

Una storia di amicizia e integrazione

A sottolineare questa bella storia di integrazione è anche l’insegnante dei ragazzi, Vittorio Solomita: “La scuola serve anche per queste cose – dice –. Francesco si è offerto da subito di aiutare il compagno e mettersi in gioco, Alessandro ha accettato di buon grado ed eccoci qua. Fino ad ora Alessandro aveva gareggiato accompagnato dal professor Eugenio Cecchini, mentre quest’anno Francesco è arrivato proprio nel momento giusto, così non abbiamo avuto alcuna difficoltà a trovare chi poteva accompagnare Alessandro. I ragazzi tenevano particolarmente a questa gara, siamo molto contenti”.

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© il Resto del Carlino