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Anna Maria, vittima dei baby-scippatori: “Rubato un pezzo della mia vita. Se potessi li prenderei a schiaffi”

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25.03.2026

Anna Maria nel punto in cui è stata scippata, il 19 scorso, vicino a Largo Bertinoro, Tombaccia

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Pesaro, 25 marzo 2026 – Suona il suo telefono, Anna Maria Tebaldi, 75 anni portati alla grande, pensionata pesarese della Tombaccia, scippata il 19 scorso a pochi passi da casa, risponde, capisce di cosa si parla e chiede subito: “Li hanno presi?”. Ancora no.

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Anna Maria, ci racconta cosa è successo lo scorso 19 marzo, quando l’hanno scippata?

“Ero in via Terni, stavo tornando a casa dopo la messa, ero uscita alle 19,05. Camminavo quando all’improvviso mi sento tirare da dietro la borsa che tenevo in spalla”

“Normalmente la metto a tracolla, ma avevo poca strada da fare, ormai ero arrivata, da casa mia alla chiesa saranno due o trecento metri”.

“Mi sono girata e la borsa è sparita. Non ho fatto nessuna resistenza perché non me l’aspettava, sono rimasta come un’oca, dicendolo in parole povere”

Ha rischiato di cadere?

“No, me l’hanno sfilata da dietro”.

E i due in scooter dove sono fuggiti?

“Hanno girato subito l’angolo di largo Bertinoro, e non so dove sono andati. Erano oscuri, neri, io ne ho visto uno, perché per un attimo si è girato verso di me, era quello dietro che mi ha strappato la borsa, mi pareva di colore”

“Piccoli, bassi di statura, forse minorenni, il motorino era un 48, l’ho visto”.

“Quello che avevo. Il portafogli me lo hanno riportato, l’ha trovato lungo la ciclabile, sotto il ponte della ferrovia, un ragazzino che pescava, i documenti c’erano tutti, i soldi no. Però nella borsa avevo tutte le mie cose, a parte i 30 euro circa...”

Come si è sentita subito dopo, che emozioni ha avuto?

“Si rimane molto male, e resta anche il giorno dopo, un senso brutto che non so spiegare, col cellulare mi hanno rubato le foto dei viaggi che ho fatto, altri ricordi, ecc...Mi hanno portato via un pezzo della mia vita. Ti resta la rabbia, sono andata dai carabinieri, a denunciare, perché non volevo lasciare perdere”.

Se ce li avesse davanti?

“Li prenderei a schiaffoni, è un dispetto grosso quello che ti fanno con uno scippo, chissà cosa ci avranno guadagnato col mio cellulare, e con quei 30 euro”.

A chi l’ha raccontato?

“A mio marito, a mio figlio, ai vicini di casa....”

E loro cosa le hanno detto?

“Fortuna che non ti hanno fatto cadere...”

Prima volta che viene scippata?

“Sì, e spero non mi capiti più”

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