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Non vede e ama il Bologna. La preghiera di Chantal: “Aiutetami a portare il mio amico in curva”

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10.04.2026

Chantal a Casteldebole con i ragazzi del Bologna nel 2022

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Bologna, 10 aprile 2026 – "Aiutatemi a portare il mio amico Stefano in curva con me per Bologna-Lecce, mi descrive la partita meglio di chiunque altro". E' l'appello che lancia Chantal Pimienta Sosa, 37 anni genovese di nascita ma super tifosa dei rossoblù che vive con la madre Loredana a San Donato Milanese ma segue da abbonata in curva Bulgarelli ogni gara della squadra di mister Italiano. Non vedente dalla nascita, accanto a lei c'è spesso un accompagnatore che le racconta l'andamento della gara, "ma contro gli inglesi dell'Aston Villa avevo un tifoso 'normale', non un accompagnatore, perché è difficile trovarli", racconta.

Un amore per i rossoblù nato grazie al papà

Ormai la sua storia è conosciuta alla maggior parte dei fan del calcio bolognese: Chantal è diventata, infatti, una beniamina degli ultras, che in ogni partita la scortano e la proteggono. Segue dal 1999 il Bfc, l'amore nacque quando il padre doveva accompagnarla a vedere un Inter-Bologna, ma non riuscì a portarla. "Io e Stefano ci conosciamo da un anno, è un amico molto importante, con lui alle partite sto veramente bene, ma è già titolare di un abbonamento in curva San Luca e per poter assistere assieme a Bologna-Lecce di domenica prossima (si gioca alle 18, ndr) deve riuscire a vendere il suo biglietto, altrimenti non posso portarlo con me. Io ho già trovato un altro biglietto vicino al mio posto, ma ora serve che qualcuno compri il suo dall'altro lato dello stadio, per liberare il suo nominativo e fare il cambio di utilizzatore in tempo", racconta la donna dopo la cocente sconfitta contro i Villans.

L’amicizia con Sinisa Mihajlovic

Insomma, una questione burocratica di poche decine di euro (circa 20 euro), ma che blocca il sogno di Chantal. Il Bologna calcio segue procedure tecniche stringenti, derivanti da norme specifiche sulla sicurezza, per gli ingressi e l'assegnazione dei posti e non può esaudire il desiderio di ogni persona, disabile o no che sia, altrimenti si creerebbero precedenti 'pericolosi'.

La 37enne salì alla ribalta delle cronache anche nel 2021, quando l'allora mister del Bfc Sinisa Mihajlovic accolse un altro suo appello. Cinque anni fa Pimienta Sosa rimase senza qualcuno che potesse portarla al Dall'Ara perché il vecchio accompagnatore si era trasferito. Da lì il tentativo di lanciare un appello per trovare una persona che le permettesse di seguire la sua squadra del cuore. E scese in campo proprio Sinisa: "Da quando sono uscito dall'ospedale se posso aiutare o fare felice qualcuno, lo faccio. È una cosa bellissima che questa malattia mi ha dato per poter, nel mio piccolo, aiutare quelle persone che stanno come sono stato io", disse l'allenatore, che poi venne sconfitto dalla leucemia nel dicembre dell'anno successivo.

La città in campo per Chantal

Ma non solo Sinisa, all'epoca arrivo l'impegno anche da Francesco Lombardi, direttore tecnico di Innova Finance, uno dei partner commerciali del Bologna, tramite i buoni uffici del deputato Pd Francesco Critelli si fece avanti con una proposta concreta: "Per noi non è un problema farci carico dei viaggi di Chantal da San Donato Milanese al Dall’Ara. Questa ragazza ha avuto il coraggio di metterci la faccia e merita tutta la nostra attenzione".

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