Firme a tutela del verde pubblico: "Creiamo una rete di controllo"
Il comitato dei cittadini consegnerà la petizione al sindaco "L’obiettivo è promuovere interventi sul patrimonio arboreo".
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Cittadini mobilitati in difesa del verde. Con lo slogan "Mirandola ogni albero conta" è partita una petizione, che ha già raccolto centinaia di firme, rivolta all’amministrazione comunale in difesa, salvaguardia e potenziamento del verde pubblico e privato. L’obiettivo è promuovere interventi concreti per la tutela e l’incremento del patrimonio arboreo cittadino. Tra i promotori della iniziativa Francesco Ghedini, Valerio Borghi, docente di Scienze, Giorgio Cavazza del giardino botanico La Pica, Federico Conte dell’associazione Ecobusters Mirandola.
Con la petizione si intende creare una Rete popolare di controllo sul verde pubblico. "Tutto è nato – spiega Cavazza - in seguito a pessimi interventi effettuati dall’amministrazione comunale in via Piave e sugli alberi della circonvallazione e viale Gramsci. Raccoglieremo più firme possibili. La petizione, poi, verrà presentata in occasione della festa della Terra il 22 aprile".
Nel concreto gli organizzatori si sono già posti alcuni obiettivi, tradotti in altrettante richieste da rivolgere al Comune. La prima è la sostituzione degli alberi abbattuti con nuovi esemplari, prevedendo una proporzione adeguata che tenga conto del valore storico e ambientale degli alberi recisi. Le nuove piantumazioni, pertanto, dovranno avvenire nelle aree destinate a verde pubblico, privilegiando zone vicine a quelle interessate dagli abbattimenti. In secondo luogo, dovrà essere avviato un piano di piantumazione diffusa di alberi, sia in città sia nelle frazioni, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano, aumentare le zone d’ombra e contrastare l’effetto isola di calore urbano nei mesi estivi. Tra le proposte anche la riqualificazione verde di aree eccessivamente cementificate o abbandonate. Come terzo punto si chiede una specifica tutela del verde nel nuovo Piano urbanistico generale (PUG) con norme per tutelare gli spazi verdi esistenti; garantire la sostituzione degli alberi abbattuti per lavori pubblici o malattie; mantenere un numero di alberi in città non inferiore a quello attualmente censito; confermare le aree verdi già previste dal precedente Piano strutturale comunale; proseguire la realizzazione del progetto del "bosco di cintura urbana". Infine, si chiedono incentivi per il verde privato". Alberto Greco
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