In giardino con 400 tartarughe, l’allevatore Gobbetto: «Ogni giorno 12 chili di insalata e 14 telecamere sui recinti»
È una di quelle passioni che nascono nell’infanzia e poi, per una serie di motivi legati alla vita, restano sopite. Nascoste, ma non cancellate. Ed è così che quando si mette su famiglia e si acquista una villetta con giardino... la passione riemerge.
È successo proprio così a Renato Gobbetto, trevigiano di 61 anni, in pensione dopo una vita in banca. «E faccio il lavoro che mi piace», puntualizza subito. Già, perché Gobbetto fa l’allevatore di tartarughe di terra, la sua attività amatoriale si chiama “La mia tartaruga per te”. Tra il giardino della sua casa nella primissima periferia di Treviso e lo spazio verde di un amico ne ha addirittura quattrocento.
Gobbetto, da dove viene questa passione?
«Ho cominciato quando ero piccolo: mio papà mi aveva portato da un suo amico che aveva delle tartarughe. Mi erano piaciute molto, mi ricordo che ci camminavo sopra. Poi mi sono sposato e sono andato a vivere in appartamento. Quando mi sono trasferito in una casa singola con giardino, ho rispolverato la vecchia passione e ho iniziato con due tartarughine che poi sono cresciute e hanno iniziato a fare le uova. Nel frattempo ne ho acquistato altre e le uova si sono moltiplicate. Oggi ne ho quattrocento, di cui un centinaio di femmine riproduttive per le uova che poi tengo in incubatrice fino alla schiusa».
Che tartarughe alleva?
«Principalmente ho Testudo Hermanni Hermanni che sono più piccoline, con i colori più vivi, molto diffuse in Italia. Di queste ci sono diverse etnie: le pugliesine si........
