Luci verdi e viola nella notte: sul Carso lo spettacolo dell’aurora polare
Sono partiti in gruppo, chi da casa, chi dal Centro Antares a Basovizza, con l’entusiasmo di chi sta per assistere a qualcosa di straordinario. Ma anche con qualche incertezza: quando sono arrivati, verso le 22.30, il cielo era ancora nero. Gigliola Antonazzi, astrofotografa del Centro Studi Astronomici Antares, ha provato qualche scatto con il cellulare in modalità long exposure, per non tirare fuori subito l’attrezzatura che avrebbe rischiato di congelarsi. Niente.
Poi, poco prima delle 23, il segnale dalle webcam degli impianti sciistici: «Le prime luci rosse, ci siamo!». E allora via, tutti fuori dalle macchine a montare in fretta l’attrezzatura, nonostante il freddo pungente e la bora che faceva ballare i treppiedi.
Quello che è apparso nel cielo sopra Trieste nella serata del 19 gennaio è stato uno spettacolo che molti vanno a cercare fino in Norvegia, pagando migliaia di euro per vederlo.
Stavolta è arrivato a chilometro zero, gratis, meraviglioso. Un’aurora polare di intensità eccezionale, prevista ma non in questa gamma cromatica. Oltre al rosso profondo dell’ossigeno eccitato........
