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Cos’è e come funziona la terapia genica: viaggio nel Centro di studio sull’Rna

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27.04.2026

Negli ultimi tre anni hanno lavorato in silenzio sfidando la scienza, alla ricerca di risposte rivoluzionarie per combattere le malattie con tutti i mezzi possibili, armando la ricerca di tecnologia. Hanno cominciato a scrivere un futuro che parla di salute immaginando nuovi linguaggi, attenti alla punteggiatura, perché a sostenere i sogni c’erano le regole, rigide come non mai, del Pnrr. E ora, il Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, presieduto dal professor Rosario Rizzuto – referente del ministero dell’Università a livello nazionale – ha raggiunto uno dei risultati fondamentali, ovvero la rendicontazione di tutte le risorse assegnate, fondi che hanno dato muscoli a una ricerca che per la prima volta ha potuto dirsi veramente senza frontiere. Sul tavolo, 331.509.245 euro.

A guidare la visita in questo centro insospettabilmente all’avanguardia tra gli spazi del Vallisneri, è lo stesso professor Rizzuto che, smessi i panni di rettore, è tornato a vestire quelli di scienziato: «In Italia sono nati cinque centri dedicati a quelle che vengono definite “tecnologie dirompenti” e che come tali devono far fare un salto al Paese in tema di computing, agricoltura, mobilità sostenibile, biodiversità e, appunto, medicina» spiega «quest’ultima si focalizza su una particolare area che è quella di Rna e terapia genetica».

«Si è puntato su questa rispetto alla medicina tradizionale perché oggi sappiamo che due persone che hanno apparentemente lo stesso tumore hanno mutazioni diverse e quindi hanno bisogno di cure diverse. Un concetto che si applica un po’ a tutti gli ambiti della salute. Per colpire bersagli molto precisi, non potendo sviluppare migliaia di molecole diverse, dobbiamo fare ricorso all’informazione genetica che è alla base di qualunque nostro componente: qualunque proteina o qualunque cosa agisca dentro la cellula, è codificata da un gene e noi possiamo interferire con questo. Ma se non siamo in grado di avere la tecnologia per sviluppare nuovi farmaci mirati arriverà un momento........

© Il Mattino di Padova