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Alex Zanardi, addio all’uomo che visse tre volte

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02.05.2026

Il giorno che si svegliò sul letto d’ospedale e vide che non aveva più le gambe, ebbe un solo pensiero: «Cosa posso fare adesso con quello che mi resta?». Quel giorno è cominciata la seconda delle sue tre straordinarie vite. Sempre a correre, ma in un altro modo.

«Qualunque dolore attraversi la tua strada, lo puoi vincere». Me lo disse Alex Zanardi otto anni fa, a casa sua, una villa a Noventa, il giardino all’inglese, un soggiorno elegante, la sedia a rotelle, sul tavolo i guantini per andare sull’handbike. Era felice.

La casa a Noventa Padovana, la passione per la bici, gli allenamenti sui Colli e il progetto sociale: «Anche un disabile può sempre rimettere a posto le cose»

Il supereroe che ha vissuto tre volte se n’è andato il primo maggio, a 59 anni. Lo stesso giorno in cui morì Ayrton Senna. Come se certi destini seguissero un calendario tutto loro. Era figlio di una sarta e di un idraulico di Bologna. Alex si era fatto conoscere correndo in auto, fino alla Formula Uno, fino a quel 2001, la fine e il suo nuovo inizio. Sedici operazioni chirurgiche. Il corpo tagliato e ricucito. Ma è da lì che comincia a scrivere il suo testamento spirituale, quello che ci ha lasciato oggi.

La sua vita, la sua rinascita,........

© Il Mattino di Padova