Lega, venti di fronda sul poker di nomi per governo e Camere
Tra sussurri e grida, la Liga Veneta ha sciolto il nodo delle nomine ma l’altalena di premiati e respinti, nonché la procedura adottata al riguardo, promettono di riaccendere la conflittualità sopìta. Tant’è. Sollecitato con stizza da Matteo Salvini in apertura del consiglio federale di venerdì, l’elenco trasmesso a via Bellerio include quattro personalità.
Mara Bizzotto, anzitutto: vice capogruppo vicario al Senato, già europarlamentare, la bassanese raccoglie il testimone di Massimo Bitonci e farà capolino nel Governo in veste di sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy. Un incarico appetito, che – dagli incentivi fiscali ad artigianato, commercio, agricoltura al fondo di garanzia riservato a Pmi e partite Iva – include deleghe ministeriali rilevanti. Una designazione che premia la sua fedeltà alla linea salviniana, salvo suscitare l’ira dei numerosi rivali nel Vicentino.
Decisamente più indolore la successione........
