Elezioni suppletive a Padova, la Lega mantiene i seggi: Centenaro e Di Rubba al posto di Stefani e Bitonci
A dispetto del ciclone referendario a livello nazionale, il Veneto profondo si conferma terra promessa del centrodestra. Nelle suppletive della Camera, convocate per eleggere i deputati successori di Massimo Bitonci e Alberto Stefani (approdati in Regione in veste di assessore e presidente), gli elettori di Padova e Rovigo promuovono senza esitazione i candidati leghisti Giulio Centenaro e Alberto Di Rubba, espressioni di una coalizione di governo estesa a Fratelli d'Italia, forzisti, Udc, Noi Moderati.
Nel dettaglio, il collegio uninominale che include 41 comuni dell'Alta Padovana e del Nord Colli Euganei, decreta il successo travolgente di Centenaro: primo dei non eletti alle ultime regionali e consigliere nella legislatura precedente, il geometra di Santa Giustina in Colle calamita il 59,44% dei consensi distanziando largamente il rivale di centrosinistra Antonino Stivanello, già sindaco di Vigonza, che si ferma al 31,21. Onore delle armi all'esordiente Andrea Paccagnella (Ora!) che racimola il 4,32% e un insperato 5,03 per Mario Adinolfi, il capo del Popolo della Famiglia, abile a pescare nel bacino più tradizionalista e conservatore.
Analogo, per molti versi, l'andamento nel collegio che include il Polesine e i 35 municipi della Bassa Padovana, dove Di Rubba - il commercialista di Bergamo tesoriere di via Bellerio, condannato in primo e secondo grado per peculato, da tempo in accesa polemica con la magistratura - centra un convincente 57,43% mentre lo sfidante Giacomo Bovolenta (l'avvocato di Porto Tolle spalleggiato da Pd, rossoverdi, Italia Viva) non va oltre il 34,91%; per parte sua, Giuseppe Padoan di Italia Resiste Libera (il movimento identitario e No Vax fondato da Riccardo Szumski) raccoglie il 7,77%, un dato rilevante che certifica l'eco diffusa della protesta radicale.
In cifre assolute, i votanti hanno raggiunto quota 362.871 a fronte dei........
