Pedemontana Veneta, mancato incasso dei pedaggi: la Regione stanzia 10 milioni di euro
Una iniezione di denari pubblici della Regione Veneto, e dunque dei contribuenti, del valore di 10 milioni di euro per la società concessionario della Superstrada Pedemontana Veneta.
Una cifra che sarà inserita nella manovra di assestamento a settembre. Una somma importante, che va sommata ai 42 milioni già stanziati pochi mesi fa nel bilancio di previsione.
Denari finalizzati a sanare la mancanza di flussi di traffico, ancora sotto le previsioni, e dunque di incassi da pedaggi.
Seppur, va detto, in crescita rispetto a quelli registrati dal dicembre 2023, all’apertura di un’arteria costata 2,2 miliardi, ossia 23 e poco più milioni per ognuno dei 94 chilometri di lunghezza, da Spresiano nel Trevigiano a Montecchio Maggiore nel Vicentino.
L’iniezione di dieci milioni, si diceva, nelle intenzioni della Regione contribuirà a coprire la differenza tra l’incasso dei pedaggi (che sono incamerati dalla Regione) e il canone di disponibilità 2026. Ossia la cifra che la Regione ha iniziato a pagare nel 2024 al concessionario (il Gruppo Dogliani e la multinazionale spagnola Sacyr), per i costi di costruzione e la gestione della superstrada. La fine del pagamento? Fra trentasei anni.
Le risorse della Regione arriveranno da quei 163........
