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Vittima di stalking, il racconto choc: «Non sono stata tutelata dallo Stato dopo aver denunciato l’ex marito»

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Ha deciso di denunciare il suo ex marito dopo lunghi anni di minacce, soprusi e maltrattamenti. Ma quella che sembrava una luce fuori dal tunnel, in realtà si è rivelata l’inizio di un altro incubo. Quello della burocrazia, dei problemi tecnici, delle difficoltà economiche, della diffidenza e delle mancate tutele da parte di un sistema che fa acqua da tutte le parti. E che però, almeno sulla carta, dovrebbe garantire una tutela piena ed efficace a tutte le donne che denunciano situazioni di violenza.

«Un incubo ancora peggiore, di cui nessuno parla e che però continua a farti vivere nel terrore». A parlare è “Cinzia”. Il suo nome è di fantasia. Cinzia è una mamma con dei figli, maggiorenni e minorenni, vive in provincia di Venezia e il suo ex marito è stato condannato per stalking e maltrattamenti, verso di lei e i figli. Il suo vero nome e altre informazioni personali non verranno fornite: lei tutt’oggi è una donna che rientra nella tutela dello Stato prevista dalla normativa sul Codice Rosso. La sua testimonianza racconta l’altra metà della storia, quella cioè che inizia dall’istante successivo alla denuncia.

Ci racconti la sua esperienza.

«La mia prima denuncia risale al 2019. La prima condanna risale al 2024, altri procedimenti sono ancora in........

© Il Mattino di Padova