Un tesoro di 16 milioni milioni e 118 immobili sequestrato a un imprenditore residente in Svizzera
I militari del Comando provinciale di Pavia della Guardia di Finanza
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Si tratta della conclusione del lungo contenzioso al termine del quale la Cassazione ha sancito che i beni, già oggetto di confisca nel 2022, sono ora definitivamente acquisiti a patrimonio dello Stato. I beni oggetto della confisca sono 118 immobili, tra appartamenti e terreni, molti dei quali di pregio e in note località turistiche (sul lago di Garda, in montagna a La Thuille e al Sestriere, al mare nella riviera ligure di Levante), nelle province di Milano, Brescia, Genova, Aosta e Lodi, oltre a una polizza assicurativa di più di un milione di euro e disponibilità di conti correnti, per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro.
Nel 2019 gli arresti e i sequestri operati dalla Finanza
L’avvio dell’indagine
La confisca definitiva è dunque l'ultimo atto scaturito dalle indagini, condotte sempre dalla Guardia di finanza di Pavia, che nel 2019 avevano portato all'esecuzione di 12 misure di custodia cautelare nei confronti dei membri di un’associazione per delinquere, nel settore della logistica, accusata di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e frode fiscale.
Il vertice dell’associazione criminale
“Il destinatario del provvedimento - spiega la Guardia di finanza di Pavia - dominus dell'associazione, formalmente residente in Svizzera, era a capo di una serie di società operanti nel settore della movimentazione di merce all'interno di grandi poli logistici aventi unità operative in gran parte del territorio nazionale".
Le indagini hanno riscontrato la pericolosità sociale dell'imprenditore, con la conseguente adozione di misure di prevenzione patrimoniale. “È emerso infatti - confermano ancora le Fiamme gialle pavesi - il costante e pluriennale coinvolgimento del predetto in varie attività illecite, testimoniate da sentenze definitive di condanna e pendenze per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio e di evasione fiscale oltre alle svariate operazioni di riciclaggio di capitali illeciti dallo stesso poste in essere mediante la creazione di numerose società, anche estere, intestate a prestanome".
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