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Aggredisce e sfregia la rivale in amore, condannata la ‘bad girl’ di Vimodrone. Ma assolta dall’accusa di atti persecutori

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05.03.2026

Miryam Viglianisi, nuovo processo per la giovane di Vimodrone

Per approfondire:

Articolo: Vimodrone, sfregiata dall’ex del suo fidanzato. Il racconto choc durante il processo: “In casa ho coperto gli specchi”Articolo: Miryam Viglianisi, la “cattiva ragazza” di Vimodrone, assolta dall'accusa di estorsioneArticolo: Vimodrone, coppia a giudizio: "Non è stata estorsione ma recupero dei crediti"

Vimodrone (Milano), 5 Marzo 2026 - “Mi ha colpito con un taglierino sfregiandomi il viso, la pancia e le gambe. Era una furia, non riuscivano a togliermela di dosso. Ora per uscire devo mettermi il fondotinta e non riesco più a indossare abiti corti”. Vittima nel luglio del 2023 Francesca B., di Vimodrone, allora ventenne, parte offesa nel processo al Tribunale di Monza che vedeva accusata di lesioni permanenti, porto abusivo di arma da taglio e stalking Santa Miryam Viglianisi, 23enne di Vimodrone. Ma i giudici non l'hanno condannata per lo sfregio ma solo per lesioni personali e per il coltello a 2 anni e mezzo di reclusione e l'hanno assolta dall'accusa di atti persecutori.

Miryam Viglianisi, 23enne di Vimodrone

A 1 anno e mezzo di reclusione in concorso è stato condannato un amico della "bad girl", Dennis S., che si trovava con lei alla fermata della metropolitana di Vimodrone dove è avvenuto il fatto per cui l'imputata, messa agli arresti domiciliari e poi arrestata per evasione, è ancora sottoposta al divieto di avvicinamento alla vittima.

"Ci frequentavamo al bar, poi mi sono messa insieme al suo ex da cui ha avuto un figlio e lei ha iniziato a minacciarmi - ha raccontato la vittima - Allora le ho scritto di incontrarci per chiarire in modo civile ma quando sono arrivata sia lei che Dennis mi hanno colpito con uno schiaffo. Ho tentato di scappare ma sono stata colpita alla testa da una bottiglia di birra che mi è stata lanciata addosso e sono caduta. A quel punto lui ha passato a lei il taglierino e ha iniziato a colpirmi. Neanche dei passanti sono riusciti a bloccarla, finchè non sono arrivati i soccorsi e i carabinieri".

Un episodio che a Francesca ha cambiato la vita per sempre. L'imputata ha ammesso l'aggressione fornendo però una diversa versione del fatto. "Mi ha scritto su Instagram che mi voleva parlare, io ero in auto insieme a Dennis e ad un'altra amica e siamo andati all'appuntamento, ma sono scesa soltanto io - ha raccontato davanti ai giudici la 23enne - E' stata lei a portare due birre, abbiamo iniziato a parlare, ma poi ha tirato in ballo mio figlio, dicendo che era un bastardo e che lei avrebbe trovato il modo per allontarlo dal padre ora che stavano insieme e non ci ho visto più. Il taglierino non me l'ha passato Dennis ma l'avevo io, lo portavo dietro perchè in quel periodo c'era uno sconosciuto che mi seguiva e avevo paura, l'avevo detto ai carabinieri. Ora mi scuso, mi pento di quello che ho fatto, non dovevo reagire in quel modo, ma mi ha toccato mio figlio. Dennis non c'entra, si è avvicinato soltanto per dividerci".

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