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Bar trasformato in discoteca abusiva (con una sola via di fuga bloccata): chiuso il Crystal Club

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22.02.2026

La polizia ha effettuato i controlli insieme ai vigili del fuoco (Archivio)

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Lainate, 22 febbraio 2026 – Era una discoteca abusiva a tutti gli effetti, con musica techno ad altissimo volume, luci soffuse e un centinaio di giovani che ballavano. L'unica via di fuga era completamente ostruita da tavoli, divani e chiusa a chiave oltre alla mancanza di tutte le misure in materia di sicurezza.

La Polizia di Stato, con il comando provinciale dei vigili del fuoco, nell'ambito di controlli straordinari nei locali di pubblico spettacolo, scattati anche in seguito alla tragedia di Crans-Montana, nella notte tra sabato 21 e domenica 22 febbraio, è intervenuta al Crystal Club di Lainate. Ha sospeso l'attività, denunciato il proprietario per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento e sanzionato amministrativamente per gravi e numerose violazioni in materia di sicurezza.

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Il controllo è scattato poco dopo la mezzanotte di ieri all'interno del locale di in via Francesco Caracciolo 10. I poliziotti della Squadra Amministrativa della divisione Pas della Questura di Milano hanno sorpreso all’interno del locale che ha solo la licenza di bar, un centinaio di giovani intenti a ballare musica di genere techno, diffusa ad altissimo volume, in un ambiente organizzato di fatto come discoteca, con impianto da DJ, luci soffuse e pista da ballo.

Spenta la musica, allontanati i giovani, al termine dei controlli il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 681 c.p. (apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento), gli sono state elevate sanzioni amministrative per circa 10mila euro e l'attività sospesa sino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.

In particolare è stato accertata la presenza di una via di esodo completamente ostruita da tavoli e divani e, peraltro, chiusa a chiave, un’illuminazione di emergenza insufficiente, l’assenza di estintori, la mancanza di personale formato in materia di prevenzione incendi e l’assenza della planimetria dei locali e del piano di emergenza.

Nel corso dell’accertamento i poliziotti hanno scoperto, che il personale addetto alla somministrazione di alimenti e bevande era privo degli attestati di formazione e non risultava regolarmente assunto.

Di queste violazioni sarà informata la Direzione Territoriale del Lavoro per i provvedimenti di competenza. Infine è stata contestata la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche, l’assenza di apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico e la carenza della prescritta cartellonistica relativa al divieto di fumo.

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