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Snoop Dogg prega davanti all’Ultima cena di Leonardo da Vinci: “Il giorno della vita”

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19.02.2026

Snoop Dogg in visita all'Ultima cena di Leonardo da Vinci, nel Cenacolo di Santa Maria delle Grazie

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Non è gin & juice ma l’Ultima cena. Il momento esatto in cui la tavolata è in subbuglio, in verità vi dico qualcuno di voi mi tradirà, l’apostolo impulsivo (Pietro) impugna il coltello dietro lo schiena e si prepara alla lotta, Giacomo maggiore allarga le braccia incredulo e Tommaso alza il famoso dito. Sarò forse io, maestro Snoopy? Calvin Cordozar Broadus Jr, il tedoforo del rap, americano di Long Beach, sembra perdersi nel misticismo del Cenacolo. Una foto pubblicata dal direttore museale Angelo Crespi lo inquadra di spalle, gli occhi rivolti al capolavoro di Leonardo da Vinci, le braccia aperte: “Holy father”, Padre nostro. Didascalia: “Praying at the last supper”, pregando all’Ultima Cena. In fede: Snoop Dogg.

È atterrato da Los Angeles e l’hanno accompagnato subito a Gallarate, ha alzato la torcia olimpica, s’è messo in coda da McDonald’s e ha tirato di bocce alla balera dell’Ortica, ha lisciato il ghiaccio della Ice Skating Arena al volante di una macchina Zamboni e ha “scroccato” una cena al pub Cronox di Livigno (gag: la carta di credito non funzionava), ha regalato biglietti in giro per la finale di snowboard halfpipe, s’è fatto imboccare da Martha Stewart in piazza Duomo con la palettina del gelato e s’è "imbucato” alla Scala. Vita da inviato e commentatore Nbc sul palco larghissimo di Milano-Cortina 2026. Infine, arrivato quasi al traguardo del tour olimpico, il social coach Usa Snoop Dogg è finito a Santa Maria delle Grazie. Un momento di raccoglimento. La photo opportunity con il già citato Crespi, direttore del polo museale statale milanese (Brera e Cenacolo) e Chiara Rostagno, responsabile del Cenacolo e vice della Pinacoteca. Pillola di storia, turista Snoopy: l’Ultima cena ha rischiato la distruzione il 16 agosto 1943, una bomba degli alleati esplose giusto a venti metri dal dipinto, i sacchi di sabbia assorbirono l’urto, se Dan Brown ha potuto esercitarsi nella narrativa da bestseller è solo un dono del cielo.

“Era gentile, sorridente. È apparso vivamente interessato e molto curioso”, racconta il direttore Crespi: “Ha raccontato che conosceva molto bene l’immagine sacra dell’Ultima cena, l’aveva già vista nella chiesa del suo paese. L’ha fortemente colpito il movimento teatrale che Leonardo è riuscito a dare agli apostoli con la pittura, quasi fosse una scena cinematografica. Poi ha mimato quei gesti e a un certo punto ha alzato le mani e si è messo a pregare”. La visita s’è tenuta mercoledì pomeriggio alle 19, mentre il Cenacolo chiudeva al pubblico, ed è stata organizzata da Yes Milano con il Comitato olimpico. Tuta bianca griffata cinque cerchi, niente guardie del corpo, Snoop Dogg era scortato solo da videomaker e social media manager.

Mezz’ora da americano a Milano. A un certo punto Snoopy s’è messo a canticchiare una melodia, il coro di “(I have had) The time of my life”, la canzone che ha fatto anche da colonna sonora al film Dirty Dancing. Ho avuto il momento migliore della mia vita, giusto all’ora dell’aperitivo. E ora gin & juice.

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