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Omicidio di Rogoredo: trasferiti i 4 colleghi di Cinturino indagati per favoreggiamento

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26.02.2026

L’agente Carmelo Cinturrino subito dopo aver sparato a Mansouri

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Milano, 26 febbraio 2026 – Sono stati trasferiti i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Carmelo Cinturrino, l'assistente capo del commissariato Mecenate arrestato per l'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri avvenuto il 26 gennaio scorso nel boschetto di Rogoredo, periferia Milano.

Accertamenti interni

I quattro sono stati trasferiti a incarichi non operativi in sedi diverse dal commissariato in cui prestavano servizio. Mentre la magistratura indaga sull’aspetto giudiziario della vicenda, confermando la custodia cautelare in carcere per l’agente, la Questura di Milano ha infatti avviato accertamenti interni per far luce sui “silenzi” del commissariato Mecenate dove, pare, in molti sapevano dei “metodi spicci” di Cinturrino, L’attività ispettiva andrà a fondo per intercettare quelle che nella migliore delle ipotesi potrebbero essere reticenze e, nella peggiore, complicità e connivenze

Nella combo, l'agente Carmelo Cinturrino e Abderrahim Mansouri

Le accuse dei colleghi

D’altronde, subito dopo che c’è stata la svolta nelle indagini sull’uccisione di Mansouri, con la presunta legittima difesa che si è trasformata in omicidio volontario con tanto di alterazione delle scena del crimine, diversi colleghi hanno scaricato Cinturino, arrivando a dichiarare persino di aver avuto paura che potesse ucciderli. Si è insomma aperto un vaso di Pandora che, oltre alla magistratura, la stessa Polizia di Stato è decisa a richiudere. Non prima di aver fatto pulizia. 

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Chi sono gli indagati

I poliziotti trasferiti sono quattro, tutti più giovani del 42enne Cinturrino, che evidentemente su di loro aveva un certo ascendente e incuteva timore. Sono indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso, in quanto avrebbero aiutato l’ispettore capo ad allestire la messa in scena per mascherare l’omicidio con la legittima difesa. In particolare, uno di loro è tornato al commissariato Mecenate per prendere la riproduzione della Beretta 92 poi piazzata vicino al corpo del pusher. L’accusa di omissione di soccorso è contestata perché, stando alle ricostruzioni, i soccorsi sono stati chiamati solamente 23 minuti dopo lo sparo, un lasso di tempo in cui Mansouri avrebbe potuto essere salvato. 

Il punto in cui è stato ucciso Abhderraim Mansouri, nel boschetto di Rogoredo

Accelerazione

l trasferimento dei colleghi di Cinturrino rappresenta un'ulteriore accelerazione nella vicenda, che ora necessita di un tempo minimo di attesa per lo sviluppo degli accertamenti in corso. Resta, ovviamente, la volontà di procedere celermente, come confermato ieri nel corso della visita in Questura del Capo della Polizia, Vittorio Pisani,ma sia sul fronte delle indagini sia su quello disciplinare ci sono tempi da rispettare. Gli investigatori della Squadra Mobile proseguono nelle escussioni di testi e si moltiplicano, nell'ambiente, i commenti e i racconti di aneddoti dai quali si evincono condotte poco ortodosse o irregolari dell'assistente capo.

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Chiacchiere e riscontri

Le indagini però dovranno trovare riscontri certi alle illazioni e alle chiacchiere, soprattutto tra le affermazioni emerse nel mondo dello spaccio e della tossicodipendenza, spesso non attendibili. Proseguono anche gli adempimenti preliminari e l'istruttoria che dovrebbe portare, forse già entro la prossima settimana, al primo consiglio di disciplina per Cinturrino. Si cerca di fare velocemente ma il rischio di esporsi poi a ricorsi richiede che ogni passaggio venga formulato nel modo regolamentare.

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