Induno Olona, i testimoni dell’agguato a Enzo Ambrosino: “Era a terra nel sangue ma ancora lo colpivano. Lo volevano morto”
Enzo Ambrosino ucciso a coltellate a Induno Olona
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Articolo: Induno Olona, Enzo Ambrosino ucciso a coltellate sotto casa di ritorno dal compleanno del figlioRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciInduno Olona – “Ho visto mio nipote a terra. La mattina ho saputo che era morto”. A raccontarlo è la zia di Enzo Ambrosino, il trentenne aggredito l’altra notte all’una mentre rientrava a casa, a Induno Olona. In via Porro, tornando dalla festa di compleanno della figlia, l’agguato: un gruppo lo ha raggiunto a bordo di un’auto e di una moto. Poi lo ha colpito con spranghe e coltelli fino a ucciderlo. Prosegue la zia di Anbrosino: “Se mio nipote temeva qualcuno, aveva paura? Non lo so. Ci vedevamo poco, ci parlavamo poco, quando ci incontravamo mi diceva “Ciao zia“ e basta”. La mamma di Ambrosino invece si rifugia nel silenzio: “Hanno ammazzato mio figlio, non voglio parlare”. Commenta un altro parente, vedendo la donna rifugiarsi in un portone: “Hanno perso un figlio, io ho perso un cugino”.
Il portone d'ingresso della casa a corte dove abitava la vittima
"Non ho mai visto una cosa del genere”
Ma in via Porro c’è anche una residente che ha visto tutto: “Ho sentito il ragazzo gridare, poi ho visto delle persone che scappavano, lui era già a terra in un lago di sangue. Lo hanno picchiato con delle sbarre e poi lo hanno accoltellato. Li ho sentiti gridare “Scappiamo, scappiamo“ e in un attimo sono spariti su una macchina nera”. E ancora: “Non ho mai visto una cosa del genere, tutto quel sangue per terra”. E un’anziana: “Dopo le urla sono corsa fuori a vedere, lui era per terra nel sangue, ho toccato il polso per vedere se gli batteva il cuore. Ma si vedeva che era morto”. Infine un giovane vicino di casa della vittima: “Cosa poteva fare, era già per terra. Lo continuavano a picchiare, lo volevano morto”.
Una vita apparentemente ordinaria
Enzo Ambrosino, residente da poco a Induno Olona, non era conosciuto in paese. Separato, padre di due bambini di 4 e 9 anni, svolgeva lavori come imbianchino e aveva recentemente trovato un impiego come panettiere a Como. Una vita apparentemente ordinaria. Da minorenne aveva un precedente e da adulto era stato assolto da accuse di rissa e ricettazione. Ma da tempo, secondo chi lo conosceva, aveva messo la testa a posto. Gli investigatori stanno cercando di far luce su eventuali legami e frequentazioni che potrebbero aver condotto a un epilogo così violento.
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