Ciclabile nuova crollata nell’Adda: “Poteva essere una tragedia, la magistratura chiarirà le cause”. Ipotesi e possibili cause
Sulla destra il tratto di pista ciclabile spezzato e precipitato nel fiume
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Maccastorna (Lodi), 15 febbraio 2026 – Fa una certa impressione, il giorno dopo l’improvviso cedimento, osservare il tratto della nuovissima passerella della ciclovia Vento che corre di fianco al ponte della provinciale 196 spezzato e precipitato nell’Adda.
I vigili del fuoco, accorsi immediatamente dopo il crollo hanno ancorato il tratto caduto appoggiandolo a un pilone del viadotto. L’opera è stata messa sotto sequestro dai carabinieri. E restano pesanti gli interrogativi su come tutto ciò possa essere potuto accadere.
Il cedimento, avvenuto prima del collaudo ufficiale e fortunatamente senza che nessuna persona si trovasse nelle vicinanze, ha fatto scattare l’avvio delle verifiche tecniche e giudiziarie. L’area del cantiere è stata isolata. "Abbiamo disposto la chiusura totale degli accessi e della zona sottostante al ponte, dove insistono i piloni, perché permane un rischio concreto di ulteriori cedimenti – spiega il presidente della Provincia di Lodi e sindaco di Maccastorna, Fabrizio Santantonio –. È stata inoltre sospesa la navigazione fluviale nell’Adda fino alla confluenza con il Po per ragioni di sicurezza. I provvedimenti sono stati formalizzati con ordinanze congiunte delle amministrazioni e delle Province coinvolte".
In serata è stata trasmessa la segnalazione alla Procura, che ha disposto il sequestro cautelativo dell’area e affidato la custodia giudiziaria alla Provincia. "Ora – prosegue – sarà la magistratura a stabilire le cause e le eventuali responsabilità. Venerdì sera abbiamo convocato un tavolo con Aipo, Regione e impresa esecutrice per avviare una prima analisi dell’accaduto".
Prime indagini e dichiarazioni
Dai primi rilievi emerge che la campata, lunga circa cinquanta metri, avrebbe ceduto nella parte centrale, piegandosi prima di crollare. "Comprendere cosa abbia innescato il collasso è fondamentale – sottolinea Santantonio –. Potrebbe trattarsi di un evento imprevedibile, ma sarà necessario verificare ogni passaggio. Anche la rimozione dei materiali sarà particolarmente delicata». Il bilancio resta fortunatamente privo di conseguenze per le persone. «Non si registrano feriti e il ponte stradale non ha riportato danni. I tecnici della Provincia di Cremona ne hanno certificato la piena sicurezza strutturale e il traffico prosegue regolarmente. È andata bene: poteva trasformarsi in una tragedia".
Valore e stato dei lavori
L’opera, dal valore complessivo di circa quattro milioni di euro e gestita da Aipo, si trovava in una fase avanzata. Nei giorni scorsi erano state ultimate importanti gettate di cemento e il completamento del fondo; mancavano solo le ultime lavorazioni e le prove di carico, indispensabili per il collaudo, non ancora effettuate.
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