Seveso, il racconto di Giuliana Zorzi: “Ho compiuto 18 anni sotto quella nube tossica”
Seveso, 50 anni dopo il disastro. Il racconto di Giuliana Zorzi
Per approfondire:
Articolo: La bimba-simbolo di Seveso: “Giocavo sul balcone, aspettavo papà. All’inizio mamma pensava avessi morbillo o varicella: era cloracne”Articolo: Mattarella a Seveso, cinquant’anni dopo il disastro della diossina. Il passato è alle spalle: rinascere è possibileArticolo: La cerimonia sui resti dell’Icmesa. Due date sul muro: 1976-2026 . La memoria consegnata ai bambiniArticolo: Marzio Marzorati: "Il Bosco delle Querce deve aprirsi al futuro"Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciSeveso – Giuliana Zorzi quel 10 luglio compiva 18 anni. “Abitavamo in via Carlo Porta 24, tutta la famiglia si doveva riunire per fare festa”, racconta emozionata sul palco, ricordando il clima surreale di quel compleanno, le finestre chiuse e l’odore acre nell’aria. E poi la zia, “l’unica che aveva il telefono in tutta la via”, che per cercare di capire cosa stesse succedendo decise di chiamare il cognato, operaio Icmesa. Giuliana parla dal palco allestito sotto la tensostruttura che accoglie gli ospiti del Bosco delle Querce ricordando quei primi giorni, le tute bianche in paese, l’invito a non mangiare........
