Viaggio in via Saponaro, dove sale il terrore dopo il blitz armato: “Noi, ostaggi di questo buco nero con almeno 80 occupanti abusivi”
L’ingresso con le porte a vetri rotte e sempre spalancate. Sotto, alcuni bambini che puliscono il pavimento dell’atrio e, accanto, immondizia buttata in cortile. A destra le scritte sui muri sotto il controsoffitto saccheggiato (Foto Fasani/Ansa)
Per approfondire:
Articolo: Il blitz punitivo col fucile fra le case occupate del Gratosoglio, la rabbia degli inquilini di via Saponaro sotto ostaggio: “Qui non esiste più la legge”Articolo: Paura nelle case Aler di via Saponaro: commando a volto coperto fa irruzione e spara, ferito un 19enneRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano, 17 luglio 2026 – “Il diciannovenne a cui hanno sparato era arrivato qui da un paio di giorni. Ci sono viavai continui negli appartamenti. Abbiamo anche visto gente entrare con i picconi” per spaccare muri e ingrandire a piacimento i locali. A distanza di quattro giorni dal blitz a mano armata andato in scena nello stabile Aler di via Saponaro 1A al Gratosoglio “qui non è cambiato nulla, a parte il presidio delle forze dell’ordine qualche metro più in là: speriamo duri” dice una residente storica, da 40 anni nel quartiere. I mezzi della polizia e dei carabinieri, sulla strada da martedì, “rassicurano noi e scoraggiano i malitenzionati”.
Immondizia e topi
Ma il complesso su cui tutti gli occhi restano puntati,........
