Dalle fabbriche al lusso: così è cambiata Sesto San Giovanni. Il nuovo volto dell’ex Stalingrado fra archistar, torri e studentati
A sinistra il rendering del futuro studentato nell’ex Impregilo. Sopra la fontana di piazza Trento e Trieste
Per approfondire:
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SeguiciSesto San Giovanni (Milano), 17 agosto 2026 – Chi arriva in treno o in metropolitana a Sesto San Giovanni, oggi, si ritrova catapultato nel cuore pulsante di MilanoSesto, il cantiere più grande d’Europa chiamato - con vent’anni di ritardo - a rigenerare l’area dismessa delle vecchie acciaierie Falck. Chi sbarca in piazza Primo Maggio si ritrova a camminare tra varchi, mezzi di scavo, prefabbricati e centinaia di operai. Basta poi alzare lo sguardo per scorgere la promessa futura di quella rigenerazione annunciata: una città che sale di 60 metri da terra con le sue 16 gru.
Il comparto Unione Zero delle aree ex Falck in trasformazione
La firma di Renzo Piano
Con torri specchiate che ospiteranno la sede di Intesa Sanpaolo ed edifici residenziali che si estendono per oltre un isolato. In mezzo, quasi a sparire tra cotanta altezza, la stazione a ponte disegnata da Renzo Piano, chiamata a “rammendare“ una Sesto tagliata dalla ferrovia,........
