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Pasqua 2026 in Lombardia, i turisti trainano l’economia: consumi per oltre 252 milioni di euro

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03.04.2026

Turisti sul tetto del Duomo di Milano

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Milano – Il lungo weekend di Pasqua porta con sé un significativo movimento turistico e un aumento dei consumi in Lombardia, in particolare nell’area di Milano e della sua città metropolitana. Tra arrivi dall’estero, spostamenti interni e una forte presenza negli aeroporti e sulle principali arterie stradali, il periodo festivo si conferma un momento importante per l’economia locale.

Oltre 252 milioni di consumi nel weekend pasquale

Nel weekend lungo di Pasqua saranno oltre 252 milioni di euro i consumi per Milano e città metropolitana, Monza Brianza e Lodi, con un aumento, al lordo dell’inflazione, del 17,8% rispetto alla Pasqua 2025. La stima arriva dal Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.

Un incremento dovuto soprattutto ai consumi generati dai visitatori stranieri, con un indotto stimato superiore ai 188 milioni e 300 mila euro. Complessivamente, nei giorni di Pasqua si prevedono arrivi per oltre 363.600 visitatori, con una crescita dell’8,8%. Lo stesso incremento è previsto anche per l’intero mese di aprile, quando si stimano più di 909.100 visitatori.

Nel weekend lungo crescono più gli arrivi degli italiani, con un aumento del 12,1%, rispetto a quelli degli stranieri (+7,2%), che però mantengono una maggiore capacità di spesa. A favorire gli spostamenti contribuiscono anche le condizioni meteorologiche favorevoli.

Alberghi pieni e voli più cari

A Milano città il tasso di occupazione degli alberghi supera l’83% nella giornata del 4 aprile per poi scendere gradualmente fino al 79% il giorno di Pasquetta. Nel periodo considerato la media del tasso di occupazione delle strutture alberghiere a tre, quattro e cinque stelle è dell’81,7%.

Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti aerei, secondo una rilevazione del primo aprile sulle partenze del mese, si registra un incremento medio del 21,6% rispetto al 31 gennaio.

“Nonostante la difficile situazione internazionale che certamente impatta sulle provenienze da aree importanti per il nostro incoming, si conferma l’attrattività di Milano e del nostro territorio anche per questo ponte di Pasqua con un significativo apporto nei consumi da parte dei visitatori stranieri. È un dato che ci fa guardare con fiducia a tutto il mese di aprile con il Salone del Mobile e le iniziative del design”, sottolinea Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.

Colomba pasquale

La tavola di Pasqua: tradizione e attenzione alla qualità

Per la tavola di Pasqua agnello e capretto restano il simbolo della tradizione, ma con un consumo più selettivo. Gli acquisti risultano più contenuti, con porzioni più piccole e una maggiore attenzione dei consumatori milanesi alla provenienza locale e certificata dei prodotti.

In generale il consumatore sceglie i prodotti pasquali guardando a sostenibilità, qualità e valorizzazione della filiera. Per i milanesi il pranzo di Pasqua in famiglia ha un costo compreso tra i 25 e i 30 euro a persona.

L’aumento medio dei prodotti alimentari tipici della Pasqua rispetto allo scorso anno è vicino al 5%. A rilevarlo è la Filiera Agroalimentare di Confcommercio Milano che ha sondato i punti vendita alimentari milanesi specializzati.

Il prezzo dell’agnello e del capretto si attesta intorno ai 38-40 euro al chilogrammo, mentre l’incremento medio del costo delle materie prime rispetto alla Pasqua precedente supera il 5%.

Colomba e uovo di Pasqua? Meglio gourmet

Per le uova di cioccolato artigianali si registra un aumento più marcato, tra il 6 e il 10%, con prezzi tra i 30 e i 40 euro al pezzo e punte di 45 euro. Per questo prodotto si conferma una tendenza già emersa lo scorso anno, con una maggiore attenzione agli acquisti dopo Pasqua, orientati al risparmio.

Anche per le colombe pasquali si registra un aumento dei costi, di circa il 2%. Cresce l’interesse per le versioni artigianali e gourmet, senza canditi o farcite con ingredienti premium. Il prezzo della colomba artigianale si colloca tra i 35 e i 50 euro al chilogrammo.

Code alla barriera di Melegnano in una foto di archivio

Traffico intenso su strade, stazioni e aeroporti

Il ponte pasquale si riflette anche sulla mobilità. In Lombardia si registrano traffico intenso e rallentamenti sulle principali arterie stradali, a partire dall’Autostrada del Sole con code in ingresso al casello di Melegnano, alle porte di Milano, e sulla A4 in direzione Venezia e sulla A7 verso la Liguria.

Movimenti sostenuti anche nelle stazioni e negli aeroporti nonostante le incertezze del contesto internazionale. Tra il 2 e il 7 aprile, tra gli aeroporti di Linate e Malpensa, sono previsti circa 725 mila passeggeri tra arrivi e partenze, con un picco tra ieri e oggi. Di questi, circa mezzo milione transiterà da Malpensa e 225 mila da Linate.

Si tratta di numeri inferiori rispetto agli 850 mila passeggeri registrati nella scorsa Pasqua, ma comunque rilevanti per il sistema aeroportuale lombardo.

All’aeroporto di Bergamo Orio al Serio sono invece previsti circa 330 mila passeggeri complessivi, con una media di circa 55 mila al giorno

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