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Fame feroce da crack e gli effetti “giostra” devastanti su fisico e psiche. La messa in guardia dell’esperto: “Una droga pericolosa che getta nell’angoscia”

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Emanuele Bignamini, referente scientifico dell’Istituto Europeo Dipend enze

Per approfondire:

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Milano, 21 agosto, 2026 – “La velocità del pensiero diventa intuito paranoico, l’ansia si trasforma in un’angoscia insopportabile e l’energia fisica diventa una scarica motoria distruttiva. Quando l’effetto svanisce, si verifica un crollo improvviso dovuto all’esaurimento dei neurotrasmettitori. L’umore diventa depresso, il pensiero rallenta e subentra uno stato cupo”. Agisce così il crack sul cervello, spiega Emanuele Bignamini, psicoterapeuta e referente scientifico dell’Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD). Un mondo prima accelerato, angoscioso, dove regnano insidie e paranoie, poi giù, verso i deserti dello sconforto. E subito dopo la fame, feroce, di farlo ancora.

Emanuele Bignamini, referente scientifico dell’Istituto Europeo Dipendenze

Effetti di una “giostra” che, a lungo andare, hanno effetti fisici devastanti: “La........

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