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La leghista Isabella Tovaglieri strappa un’immagine dell’ayatollah Khamenei e il video diventa virale: dall’Iran insulti e minacce di morte

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14.02.2026

Isabella Tovaglieri strappa durante la sessione dell'Europarlamento a Strasburgo l'immagine di Khamenei

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Busto Arsizio (Varese), 14 febbraio 2026 – “Le minacce di morte non mi fermeranno”. L’eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri è risoluta più che mai, e rivendica il gesto compiuto, l’altroieri, nell’emiciclo del Parlamento europeo: aver strappato un’immagine dell'ayatollah Khamenei, 87 anni e guida suprema dell’Iran, per protesta contro la repressione in atto nel Paese dal 28 dicembre scorso. Un gesto inaspettato, ma rivendicato come “atto di solidarietà verso il popolo iraniano che lotta per la libertà”. “Non ho paura – incalza la parlamentare bustocca – non mi fermo nonostante i pesanti insulti e le minacce di morte che ho ricevuto sui social e alla mail istituzionale del Parlamento europeo, dopo il mio intervento nell'aula di Strasburgo durante la sessione plenaria". 

L’atto d’accusa alla sinistra 

Nel corso della sessione plenaria, l’esponente leghista aveva definito la sinistra e i progressisti “finti paladini dei diritti” e sostenitori “silenziosi” dell'Islam radicale. “Non hanno gradito la mia presa di posizione contro la brutale repressione degli ayatollah e contro il silenzio complice della sinistra europea – ha incalzato –, che si è mobilitata per Gaza ma non osa attaccare Teheran, che considera l'ultimo baluardo della lotta antisionista e antiamericana”. “Quella degli ayatollah è la peggiore dittatura teocratica al mondo”.

Ma è soprattutto il video in cui Tovaglieri, al termine del suo intervento, strappa un’immagine dell’ayatollah Khamenei, al grido di “viva l’Occidente, viva la democrazia” ad aver generato scalpore e un’eco mediatica che è andata ben al di là dei confini italiani ed europei. Grazie a quell’amplificatore mondiale che sono i social, il reel pubblicato su Instagram – sia sul profilo di Tovaglieri sia su quello della Lega – è diventato nel giro di qualche ora virale. 

Al punto da essere ripreso da Iran International Tv, emittente televisiva in lingua persiana con sede a Londra che si rivolge in particolare ai dissidenti e agli esuli in fuga dal regime di Teheran. Il video – ed è ovviamente un numero in difetto – ancora questa mattina, 14 febbraio, aveva raccolto oltre 12 milioni e 600mila visualizzazioni, oltre a 700mila like e trentamila repost. Abbastanza per scatenare la rappresaglia e il desiderio di vendetta per aver oltraggiato la massima autorità religiosa, politica e morale di Teheran al potere dal 1989 e successore di Khomeini. 

Minacce di morte e benedizioni

 A Isabella Tovaglieri sono così arrivate decine di messaggi contenenti minacce di morte. Ma anche i complimenti, l’ammirazione e la solidarietà di centinaia di iraniani che vivono all’estero e che hanno visto il reel ripubblicato dal sito web di notizie “Iran International English” (Iranintlenglish). “Che Dio la benedica!”, “Dio benedica l’Italia e il suo sostegno, anche se tardivo, ma molto significativo e importante per i persiani in Iran. I persiani amano l’Italia e hanno sempre avuto un legame significativo con gli italiani. Lunga vita all’Italia e lunga vita all’Iran”, sono solo due delle centinaia di messaggi di simpatia arrivati alla deputata leghista e all’Italia.   

 " Pronta a denunciare” 

“Il fatto che il mio intervento sia stato ascoltato e condiviso da migliaia di iraniani in tutto il mondo mi dà la forza di continuare a sostenere questo popolo, gli esuli e i dissidenti, che rischiano ogni giorno la vita per un futuro di democrazia e diritti – sottolinea ancora Tovaglieri –. Nei prossimi giorni denuncerò gli autori delle gravi minacce ricevute e ringrazio tutti coloro, dentro e fuori la Lega, che mi hanno manifestato la propria solidarietà e il proprio appoggio". Dal 28 dicembre 2025, quando in Iran sono scoppiate proteste di massa che hanno avuto come “miccia” il carovita, si parla di decine e decine di migliaia di persone uccise negli scontri di strada dalle forze di sicurezza. Un numero imprecisato a causa della chiusura totale del Paese, da gennaio, a ogni agenzia super partes o organizzazione internazionale. Secondo la rivista britannica Time, in soli due giorni, gli scorsi 8 e 9 gennaio, ci sarebbero state 30mila vittime. 

Isabella Tovaglieri si era già schierata in modo netto a favore della rivoluzione in corso in Iran dando fuoco all’immagine dell’ayatollah Khamenei per esprimere solidarietà e vicinanza alle mobilitazioni contro il regime nato dalla rivoluzione komeinista del 1979.

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