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L’Abb chiude il magazzino, licenziati senza preavviso: “Per noi non c’era posto”

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Sciopero alla Abb di Vittuone

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Vittuone (Milano), 18 aprile 2026 – “Martedì ero al lavoro quando mi hanno chiamato in ufficio, consegnato la lettera di licenziamento e subito dopo mi hanno accompagnato alla porta. Per me e per un altro compagno di lavoro non c’è più posto all’Abb”.

Lo dice, sconsolato, un quarantacinquenne che dall’oggi al domani si è trovato senza lavoro. Non solo lui, ma anche l’altro lavoratore dello stesso magazzino. ”Sono da due anni e mezzo dipendente dell’Abb. Ho sempre lavorato nel magazzino Elip, dove preparavo le spedizioni per i clienti. Non ho mai ricevuto un addebito”. Motivo del licenziamento? “Mi hanno detto che il magazzino viene chiuso perché lo spostano, a Vicenza, per ridurre i costi. E che per noi non c’è posto, quindi... quella è la porta”.

Abb parla di un licenziamento per “giustificato motivo oggettivo” conseguente ad una riorganizzazione e al trasferimento del magazzino. “Nei fatti Abb, che in Italia conta più di 5.000 dipendenti, ha scelto di non considerare alcuna possibilità di ricollocazione, utilizzando in modo pretestuoso la motivazione riorganizzativa per giustificare i licenziamenti”, denuncia Mirco Rota coordinatore nazionale del gruppo Abb per la Fiom Cgil. Il licenziamento è avvenuto senza il minimo confronto con le rappresentanze sindacali unitarie e, tanto meno, con il sindacato. "Un comportamento inaccettabile che dimostra lo stile di Abb: un’azienda che all’esterno cerca di mostrarsi come moderna e con relazioni industriali avanzate, ma che nella realtà agisce come una piccola impresa padronale”, aggiunge la nota di Rota.

Immediata è stata la risposta dei lavoratori. Nella giornata di giovedì si sono astenuti per due ore i dipendenti dello stabilimento vittuonese. Hanno incrociato le braccia anche quelli di Dalmine, Bergamo, Tremezzina, Sesto San Giovanni, Frosinone e Pomezia. Davanti allo stabilimento di Vittuone ad incontrare i lavoratori c’erano il segretario generale Cgil Ticino Olona Mario Principe e il segretario della Fiom Antonio Del Duca. “Abb sta continuando a penalizzare il nostro territorio – afferma Del Duca -, impoverendolo sempre più. Negli anni, difatti, ha chiuso lo stabilimento trasformatori di Legnano, ha grandemente ridimensionato Vittuone e si appresta, il prossimo anno, a spostare altri 200 lavoratori nell’area ex Expo di Milano”.

La storica area industriale di Vittuone a vocazione metalmeccanica di 60mila metri quadrati oggi è in gran parte dismessa da Abb ed è occupata dalla logistica di Stellantis e della Balconi e da un’altra piccola azienda.

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