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"Cari e valorosi guaglioni dell’Inter!”: così Gianni Brera celebrò la prima stella nerazzurra conquistata nel 1966

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05.05.2026

Gianni Brera (1919-1992). A destra, la pagina de Il Giorno del 1966 dedicata alla prima stella conquistata dall'Inter

Per approfondire:

Articolo: La squadra che verrà. Marotta e Ausilio al lavoro. Vicario il primo obiettivo ma c’è pure il sogno KonéArticolo: Festa Inter, le reazioni. Il club festeggia sui social: “Siamo campioni d'Italia”. La gioia dei vip da Amadeus a LigabueArticolo: Il clou (con la premiazione) previsto per il 17 maggio in occasione del match con il Verona. Stadio “sold out“, tutto pronto per i caroselliArticolo: Countdown interista per lo scudetto: basta un punto e sarà grande festa tra Meazza, Castello e piazza Duomo

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"È fatta! L’Inter ha battuto la Lazio e ha portato a 4 punti il suo vantaggio sul Bologna: il titolo di campione d’Italia è suo per la decima volta. Dall’anno prossimo porterà una stella d’oro sulla maglia: il privilegio l’accomuna alla Juventus, la sua grande rivale di sempre, che ieri ha fermato il Bologna con lealtà in tutto degna della sua fama. È questa la seconda volta che l’Inter riesce a bissare lo scudetto, dopo la memorabile doppietta del ‘53 e del ‘54, ma è anche la quarta volta consecutiva che finisce il campionato al primissimo posto della classifica, Nel 1964 ha condiviso il primato con il Bologna, che poi l’ha superata nello spareggio. Nel 1963 aveva vinto finendo sola, così l’anno scorso e quest’anno”.  

Un tripudio di cori, felicità, inni e lacrime domenica 4 maggio in una San Siro che si è tinta di nerazzurro

Modulo imposto 

“Dal 1964 ha anche vinto e nel 1965 ha rivinto la Coppa dei Campioni d’Europa e la Coppa Intercontinentale. Sono imprese risapute e non le enumero per vezzo statistico: bensì per sottolineare le benemerenze e l’impegno logorante d’una squadra alla quale dobbiamo essere grati. In quattro anni di lotta accanita, non mai facile, anzi contrastatissima, l’Inter ha definitivamente imposto il modulo che chiamiamo oggi italiano ed è invece di impiego universale; ha contribuito a rinnovare il prestigio del nostro calcio, assai compromesso negli anni precedenti; ha sostenuto memorabili combattimenti su tutti i campi del mondo.  Come è inevitabile in campo sportivo, ha avuto una flessione agonistica nella fase decisiva della Coppa continentale e ha ceduto a una squadra altrettanto ricca di tradizioni e di mezzi ma alleviata dall’assillante impegno della lotta per il........

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