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La benemerenza della Rosa Camuna: Romani e Bussolati candidano Bastoni per prendersi un titolo. Eccolo qui

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14.03.2026

L’interista Alessandro Bastoni

Per approfondire:

Articolo: Alessandro Bastoni, una carezza nel mare di fischi: è candidato al premio Rosa Camuna di Regione LombardiaArticolo: Nel centrodestra. Fra i tanti papabili spunta a sorpresa. Massimiliano RomeoArticolo: Paola Rossi candidata sindaca: "Manterremo la materna"Articolo: Don Colmegna, Caprotti e Boninsegna. Sono 172 i candidati alla Rosa Camuna

Il premio Rosa Camuna ad Alessandro Bastoni, calciatore dell’Inter: questa la proposta avanzata dal presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, noto tifoso interista, e sottoscritta anche da Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, a sua volta interista e, anzi, presidente dell’Inter Club di Palazzo Pirelli. Per chi non lo sapesse, il premio Rosa Camuna è, in sintesi, la più alta benemerenza civica istituita da Regione Lombardia. In attesa di capire se tale premio sarà o no assegnato al difensore nerazzurro e quale necessità ci fosse di rispolverare una vicenda che, forse, lo stesso Bastoni vorrebbe dimenticare, il duo bipartisan Romani-Bussolati s’è preso un po’ di titoli di siti d’informazione e di giornali, incluso questo.

L’antefatt(acci)o

L’antefatto risale ad un mese fa. Nel corso della partita tra Inter e Juventus, in quel di San Siro, Bastoni ha platealmente esagerato le conseguenze di un lieve e rapido contatto con il difensore bianconero Pierre Kalulu, gettandosi a terra. Kalulu ha quindi rimediato la seconda ammonizione della sua gara ed è stato espulso. Come non fosse bastata la simulazione, Bastoni ha esultato per l’espulsione dell’avversario. Poi, nei giorni successivi, una volta esploso il caso grazie al Var, ha chiesto scusa ed ha ammesso di aver sbagliato.

Di questo si sta parlando. Nient’altro che di questo. Romani e Bussolati però giustificano la proposta della benemerenza sottolineando "il valore sportivo dimostrato da Bastoni nel corso della sua carriera, per il ruolo simbolico che ricopre nel calcio lombardo (non è dato saperne di più ndr), per la capacità dimostrata di affrontare con serietà e correttezza anche i momenti più difficili".

Fischi in ogni stadio

"La candidatura di Bastoni – spiegano Romani e Bussolati – trova ragione nel fatto che rappresenta oggi uno dei volti più autorevoli e riconoscibili del calcio lombardo, italiano ed europeo". A dirla tutta, dal 14 febbraio ad oggi è successo che Bastoni, purtroppo, a proposito di autorevolezza, abbia fatto scorta di fischi in ogni stadio. "Con la maglia dell’Inter e della Nazionale – proseguono i due esponenti della terza assemblea legislativa del Paese – ha dimostrato negli anni qualità tecniche, personalità e senso di responsabilità che lo rendono un punto di riferimento dentro e fuori dal campo": chi ricorda il conte Lello Mascetti magistralmente interpretato da Ugo Tognazzi?

"Bastoni – vanno finalmente concludendo Romani e Bussolati – ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi. Episodi analoghi si verificano con frequenza sui campi di calcio senza suscitare la stessa eco e lo stesso accanimento". E ora che eco e accanimento andavano spegnendosi, a tutto vantaggio di Alessandro, 26 anni, da Casalmaggiore, provincia di Cremona, ecco l’idea di Romani e Bussolati. Siamo davvero alla fine, ora: "In questo senso, la reazione di Bastoni ha rappresentato un esempio positivo di come si possa trasformare un errore in una occasione di responsabilità e crescita".

Le perplessità di Franco Lucente

"Come cittadino, assessore regionale e presidente dello “Juventus club Amici del Pirellone Gianluca Vialli“ sono il primo a condannare i fischi negli stadi e l’accanimento mediatico nei confronti del calciatore dell’Inter, Alessandro Bastoni. Ma da qui a volerlo premiare con un alto riconoscimento di Regione Lombardia, ce ne passa..." insorge Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti.

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