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Alberto Fanoni, l’artigiano che cura gratis il borgo di Savogno: “Custode di ogni trave e crepa”

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31.03.2026

Alberto Fanoni vive da sempre a Savogno con le sue case solide sopra la valle Non si limita a sostituire un pezzo ammalorato ma lo sceglie perché duri

Per approfondire:

Articolo: Rifugio di Savogno. Piovono fondi per riammodernamentoArticolo: Chiavenna, il borgo tra montagne e cascate che ha incantato il Guardian: “Romantico e tranquillo”

Piuro (Sondrio) – L’abitato di Savogno vive anche grazie a persone come Alberto Fanoni che, in modo gratuito e con tanta passione e dedizione, si prendono cura di case e infrastrutture. A guardare le pietre e i tetti di Savogno, arroccato sul terrazzo naturale appena sopra le cascate dell’Aquafraggia e raggiungibile solo a piedi, si respira la storia di secoli che hanno sfidato il vento e la neve. Ma il tempo è un compagno instancabile che consuma anche il legno più duro. Esiste però un motivo se questo borgo resta in piedi, fiero e solido sopra la valle, ed è la dedizione di chi lo vive e lo custodisce ogni singolo giorno. "C’è un uomo che ha fatto di Savogno la propria dimora quotidiana e missione: Alberto Fanoni – dice il sindaco di Piuro, Omar Iacomella – Un custode attento, che cammina tra queste case con l’occhio di chi ne conosce ogni crepa e incastro. Osservando gli scorci più belli, si scorge oggi un legno nuovo, lavorato con la sapienza dei tempi antichi. Alberto non si limita a sostituire un pezzo ammalorato ma lavora con una manualità che appartiene a un’epoca passata, quella in cui ogni trave veniva scelta e posata per sfidare i secoli".

Il borgo di Savogno

"Il suo operato è un esempio silenzioso per tutti” 

Alberto Fanoni lo fa perché è evidentemente affezionato e innamorato di questo bellissimo borgo dove operò anche San Luigi Guanella. Un borgo abbandonato nel 1968, che in estate ospita tanta gente. "Alberto mette a disposizione con gratuità e amore la propria competenza per la collettività, con la concretezza di chi sa che la bellezza non chiede discorsi, ma cura costante e fatica vera. È grazie a questi interventi quotidiani e a una capacità tecnica rara – insiste il primo cittadino – che Fanoni restituisce vigore a Savogno, trasformando la manutenzione in un gesto di rispetto profondo per la storia di questo luogo. Il suo operato è un esempio silenzioso per tutti: ci ricorda che un borgo resta vivo solo se c’è qualcuno pronto a prendersene cura con costanza e volontà". E ancora. "Finché ci saranno persone con la preparazione e la dedizione di Alberto, capaci di mettere la propria arte al servizio di tutti, le strutture di Savogno e degli altri borghi resteranno visibili e soprattutto durature nel tempo. Un ringraziamento sincero ad Alberto che, con le proprie mani, impedisce al tempo di portarsi via la nostra storia".

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