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Mariano Comense, assumeva lavoratori in nero: chiusa un’azienda tessile cinese

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01.03.2026

Sul caso sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Mariano Comense con i colleghi del Nil il Nucleo ispettorato del lavoro di Como

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Mariano Comense, 1 marzo 2026 – Lavoratori in nero, dipendenti non adeguatamente formati e mancanza di sicurezza. I carabinieri della Tenenza di Mariano Comense, con i colleghi del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro di Como, hanno chiuso un’azienda tessile cinese a Mariano Comense.

Il proprietario, un imprenditore di 37 anni di nazionalità cinese che abita in provincia di Lecco, è stato denunciato. Fino a quando non sanerà la posizione dei suoi dipendenti, la sua attività non potrà essere riaperta. I controlli sono scattati l’altra mattina, venerdì, in un’azienda di confezioni tessili di Mariano Comense appunto.

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Sono state riscontrate diverse violazioni di carattere penale come l’omessa formazione dei lavoratori e la mancata conformità dei luoghi di lavoro ai requisiti di sicurezza. Inoltre su dieci lavoratori, tutti stranieri, 3 erano in nero o impiegati irregolarmente. Sono il 30%, per questo, come prevedono le normative, è stata disposta la sospensione dell’attività aziendale fino alla loro regolarizzazione.

Multa salata

Oltre ad essere denunciato, l’imprenditore tessile cinese è stato multato. Quindi non solo dovrà assumere i lavoratori in nero, pagando anche i contributi arretrati, ma dovrà pure versare 28mila euro di ammende e sanzioni amministrative.

“L’Arma dei carabinieri conferma il proprio costante e determinato impegno nella vigilanza e nella prevenzione delle irregolarità nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero, prevenire ogni forma di sfruttamento e ridurre il rischio di infortuni, soprattutto nei settori a ciò maggiormente esposti”, assicura il colonnello Francesco Falcone, comandante provinciale dei carabinieri di Como.

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