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L’Istituto Tosi di Busto Arsizio costretto a respingere 150 richieste d’iscrizione a causa delle poche aule: “Le chiediamo da anni”

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10.03.2026

La festa dei diplomati all'istituto Tosi di Busto Arsizio

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Busto Arsizio (Varese), 10 marzo 2026 – Iscrizione respinta. Sono 150 i ragazzi che quest’anno avevano chiesto di iscriversi al primo anno dell’Istituto tecnico economico Enrico Tosi, ma che non potranno entrare: mancano le aule. A raccontarlo è la preside Amanda Ferrario, che punta il dito contro la Provincia. Secondo la dirigente scolastica, il problema non riguarda affatto i criteri di selezione degli studenti, ma la mancanza cronica di spazi. Quest’anno le domande di iscrizione al 1° anno hanno superato di molto la capienza dell’istituto. La scuola può accogliere 400 studenti, ma le richieste sono arrivate a 550. Il risultato: 150 ragazzi sono rimasti esclusi.  

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Alla ricerca di quattro aule 

Una situazione che, secondo la preside, si ripete ormai da anni. Basterebbero poche aule in più: con quattro aule aggiuntive, la scuola potrebbe accogliere tutti, ma non arrivano. La polemica si è accesa dopo l’intervento del vicepresidente della Provincia, Giacomo Iametti, che parlando delle scuole in overbooking ha sottolineato la necessità di criteri di accesso equi e coerenti con le aspirazioni degli studenti. La replica della preside è stata netta e immediata: il problema non sono i criteri ma la mancanza di spazi.  

La dirigente scolastica dell'istituto Tosi Amanda Ferrario

Una questione annosa  

La dirigente racconta che la scuola chiede da anni nuovi locali, fin dai tempi in cui alla guida della Provincia c’era Emanuele Antonelli. Le risposte ricevute, però, sarebbero sempre state le stesse: non ci sono fondi e, secondo alcune previsioni, in futuro la popolazione studentesca potrebbe diminuire a causa del calo demografico. Un’argomentazione considerata poco convincente, perché nel presente le richieste di iscrizione continuano a crescere e costringono la scuola a respingere i ragazzi.  

Eppure una possibile soluzione esiste già: è stato infatti ipotizzato un progetto per realizzare una nuova ala dell’istituto con aule e laboratori, per una spesa stimata di 400mila euro. Gli insegnanti non rappresenterebbero un ostacolo, perché il numero dei docenti viene assegnato in base alle classi attivate. Il vero nodo rimane quindi l’edilizia scolastica e la volontà di investire in nuovi spazi.  

L'Itc Tosi di Busto Arsizio

L’elenco delle criticità 

La preside parla anche di altre criticità legate alla struttura: manutenzioni ridotte al minimo, bagni da rifare e interventi che procedono lentamente. Tra le proposte avanzate dalla scuola c’era anche di ristrutturare l’ex alloggio del custode, per ricavare aule destinate agli studenti con disabilità, con un contributo economico della stessa scuola. Ma anche questo progetto si è fermato in attesa del certificato di prevenzione incendi. Secondo Ferrario manca una vera pianificazione degli interventi e molti lavori si trascinano senza una progettualità chiara. Alla fine, però, le conseguenze più pesanti ricadono sugli studenti e sulle loro famiglie. La preside ricorda che si tratta comunque di una scuola dell’obbligo e di una scelta importante per il futuro dei ragazzi.

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