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Il privé dei calciatori con le escort a mille euro: le tariffe delle feste hard. Serie A e Nazionale nel ‘giro’, telefonate sospette dall’allenatore ex Inter

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21.04.2026

Emanuele Buttini e Deborah Ronchi

Per approfondire:

Articolo: Escort per calciatori e vip, spuntano i nomi anche di giocatori di Monza e Torino. La Procura vuole ascoltare le ragazzeArticolo: Anche calciatori della Juventus alle feste milanesi con escort e droga della risata: in totale 70 giocatoriArticolo: Escort e vip a Milano, una ragazza è rimasta incinta di un cliente. “Il pilota di F1 vuole una tipa a pagamento”, “ti mando la brasiliana”Articolo: “Escort per i calciatori anche in lockdown, i gestori tenevano la metà dei nostri soldi”. Le rivelazioni di una ragazzaArticolo: Escort e sballo, i 70 clienti vip: calciatori di Milan e Inter e un pilota di Formula 1. Sesso in hotel e discoteche

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Milano – Nella lista degli oltre 70 clienti vip dell’agenzia di eventi Ma.De. Milano ci sono giocatori della Nazionale italiana, nomi nella rosa dell’Inter, del Milan, della Juventus, della Lazio, del Sassuolo o del Torino. E ancora calciatori di squadre come Verona, Como e Monza elencate tra le parole chiave, riportate nel decreto di perquisizione eseguito dalla Gdf, per le ricerche negli smartphone sequestrati: ospiti di feste nei locali della movida milanese, sulla spiagge greche di Mykonos o caraibiche di St. Barth con foto sbandierate sui social oppure fruitori (non indagati) di rapporti sessuali a pagamento. Tra i più assidui un ex calciatore nerazzurro, ora allenatore all’estero, con otto contatti telefonici ravvicinati con uno dei collaboratori dell’agenzia rilevati dall’analisi delle celle. Spunta, nelle intercettazioni, una serata organizzata per “quelli lì di hockey” o un “amico pilota di Formula 1 che vuole una tipa da s...a pagamento” e la proposta di mandargli “la brasiliana”.

Il sistema delle escort a Milano

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La escort rimasta incinta e i sospetti su un calciatore del Verona: “Ho appena fatto il test”

Una ragazza, tra le partecipanti alle frenetiche notti milanesi all’insegna del divertimento dopo le partite, spiega a uno degli indagati di aver “appena fatto il test” e di essere incinta, con sospetti su un calciatore del Verona, cercando di risalire alla data del rapporto sessuale per individuare il partner con cui avrebbe concepito il figlio. Le indagini della Gdf coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, che hanno smantellato un presunto giro di prostituzione con clienti nel mondo dello sport, partono da Cinisello Balsamo, città alle porte di Milano dove ha sede la Ma.De., in uno stabile che durante il lockdown ospitava una discoteca abusiva ed era stato poi adibito ad alloggio provvisorio per alcune delle escort straniere, e arriva a San Siro e nel cuore della movida. In un locale in particolare, il Pineta in via Messina (il titolare non è indagato), tra le discoteche e ristoranti dove venivano organizzate le serate: un ingresso definito “plebeo” perché destinato ai clienti comuni e un privè che l’agenzia gestiva nel fine settimana come un “locale nel locale” assicurando, secondo le accuse, “la presenza di ragazze disponibili anche per prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi”.

La discoteca Pineta a Milano, uno dei locali frequentati dai calciatori di Serie A (il titolare non è indagato)

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Nel giro un centinaio di giovanissime. L’agenzia gestita dai coniugi Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini

Un “sistema ben organizzato”, svelato dalle indagini partite dopo la denuncia sporta da una modella nel 2024, che poteva contare su un centinaio di giovanissime, italiane e straniere. La maggior parte semplici ragazze immagine, altre disposte invece a rapporti sessuali a pagamento. Soldi che transitavano sui conti dell’agenzia gestita dai coniugi di 38 e 37 anni Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini (destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con altri due dei sei indagati, Alessio Salamone e il brasiliano Luan Amilton Fraga) con un profitto accertato di 1,2 milioni di euro, tra cui oltre 194mila euro versati direttamente dai calciatori senza contare le somme transitate sulla piattaforma Revolut.

Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini

“L’altra volta ho fatto un tavolo di un calciatore. Ha speso tremila e io in una serata ho fatto 400 euro”

Le ragazze, ricostruisce la gip Chiara Valori nell’ordinanza, guadagnavano “70-100 euro a serata” oltre a una percentuale sugli incassi del tavolo. “L’altra volta ho fatto un tavolo di un calciatore (...) Ha speso tremila e io in una serata ho fatto 400 euro”, spiega una delle donne in una conversazione intercettata. Fino a 500 euro se accettavano di prostituirsi, mentre altri 500 andavano all’agenzia. Soldi che giravano nelle “buste”, ricerche di ragazze “sveglie” fatte arrivare con voli low cost dalla Spagna o dalla Grecia, per “acchiappare” i calciatori in grado di spendere senza freni. Dalle intercettazioni emerge anche la fornitura di protossido di azoto, gas esilarante per uno sballo al riparo dai controlli antidoping. “Amo ci servono i palloncini, siamo al Duca, al Me Milan”, spiega una ragazza con un calciatore. E Salamone, sollecito, risponde: “Ti mando qualcuno”.

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